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  • sabato 9 Ottobre 2010

Le foto dei Giochi del Commonwealth

L'evento sportivo quest'anno viene celebrato a Nuova Delhi tra mille polemiche e difficoltà

Oggi è il sesto giorno dei Giochi del Commonwealth. Da noi se ne parla poco perché è una competizione sportiva a cui l’Italia non partecipa: i Commonwealth Games sono le Olimpiadi dell’ex Impero Britannico e richiamano soltanto i migliori atleti delle nazioni che un tempo ne fecero parte. Si tengono ogni quattro anni e questa volta il paese che li ospita è l’India.

A pochi giorni dall’inizio dei Giochi, avevamo parlato della precarietà delle condizioni del villaggio che avrebbe ospitato le squadre a Delhi e di alcune defezioni importanti di atleti che all’ultimo momento avevano deciso di non partecipare. Qualcuno temeva addirittura che i Giochi sarebbero stati un flop totale.

Le notizie del resto non erano molto rassicuranti: i bagni erano sporchi e semi-abbandonati, in alcune zone del villaggio si erano formati degli stagni in seguito alle incessanti piogge monsoniche delle ultime settimane – gli atleti temevano di potersi ammalare di dengue – un ponte era crollato ferendo una ventina di operai e poi tutti avevano paura delle scimmie, che a Delhi sono cosa normalissima ma a cui la maggior parte degli atleti non è abituata. Per quest’ultimo problema erano state addirittura prese misure di sicurezza ad hoc, preparando una specie di esercito di 38 langur addestrati per scacciare le scimmie più piccole e moleste dalle zone in cui si svolgono le gare.

Finora le cose sono state meno catastrofiche del previsto, ma ovviamente ci sono stati diversi problemi. Giovedì per esempio si sono ricordati di dire alla campionessa australiana di cento metri Sally Pearson che la sua vittoria era stata annullata solo quando l’atleta stava andando a ritirare la sua medaglia d’oro alla cerimonia di premiazione. Sempre giovedì il tabellone gigante dello stadio di rugby è venuto giù all’improvviso, senza provocare nessun ferito però. E poi gli scarichi dei bagni della piscina olimpionica sono rotti e nonostante le vendite dei biglietti aumentino, gli spalti restano inspiegabilmente vuoti.

Trovate di seguito una selezione delle immagini più belle di questi primi sei giorni. Vi segnaliamo anche questo reportage di Samar Jodha, che ha fotografato quelli che – spesso in condizioni disumane – hanno lavorato per mesi alla costruzione degli impianti.

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