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  • martedì 14 settembre 2010

Kan batte Ozawa e resta al governo del Giappone

Il confronto interno al partito ha premiato l'attuale primo ministro, ma rimane una forte instabilità politica

Naoto Kan ha battuto il suo avversario Ichiro Ozawa nel confronto interno al Partito Democratico del Giappone (DPJ) per la leadership e può dunque mantenere l’incarico di primo ministro. Kan ha ottenuto complessivamente 721 voti a favore contro i 491 ottenuti da Ozawa, che aveva deciso di sfidare il capo del governo in seguito alla sconfitta elettorale delle elezioni di metà mandato di luglio, che era costata al DPJ la maggioranza alla Camera Alta del parlamento, e alla scelta di intraprendere una politica economica severa per mantenere in ordine i conti dello Stato.

L’attuale primo ministro ha raccolto un forte consenso tra i membri del DPJ, superando le stime degli osservatori politici che avevano previsto una vittoria di Kan più risicata. Il risultato del confronto interno al partito conferma l’orientamento dell’opinione pubblica: quattro giapponesi su cinque avevano dichiarato di preferire Kan a Ozawa. In politica da 40 anni, Ozawa è stato definito lo “shogun ombra” del DPJ per il grande potere che riesce a esercitare all’interno del partito anche senza ricoprire incarichi di primo piano. I procedimenti giudiziari ancora in corso nei confronti di Ozawa per frodi fiscali avrebbero condizionato il voto.

Prima del confronto, Ichiro Ozawa aveva confermato che in caso di sconfitta avrebbe sostenuto il governo di Kan. Secondo alcuni analisti politici, Ozawa sarebbe però tentato dall’idea di aprire una scissione all’interno del partito fondando un nuovo movimento. Una simile decisione metterebbe in difficoltà l’esecutivo di Naoto Kan e non consentirebbe di superare la forte instabilità politica che affligge il Giappone da quasi quattro di anni. Il paese sta affrontando un momento molto delicato a causa della crisi finanziaria e dello yen forte, che non consente di aumentare le esportazioni. Kan vuole seguire la via del rigore per mantenere i conti in ordine, se necessario aumentando anche le imposte. Dalle prossime decisioni di Ozawa dipenderanno le sorti del quinto governo giapponese in quattro anni.

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