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  • giovedì 19 Agosto 2010

La Francia espellerà gli abitanti di 300 campi rom

Il governo ha approvato il piano che prevede la demolizione dei campi rom abusivi presenti sul territorio francese, e la successiva espulsione degli ex-residenti

Molte organizzazioni, l'Unione Europea e governo rumeno, hanno duramente criticato il progetto

Il governo francese ha cominciato a mettere in atto il proprio piano che prevede di chiudere tutti i trecento campi rom abusivi presenti nel Paese entro i prossimi tre mesi. Il governo dice che i campi sono luoghi nei quali “sono diffusi traffici illegali, prostituzione e crimine; le condizioni di vita sono sconcertanti e bambini vengono sfruttati per l’accattonaggio”.

Il provvedimento, che comprende l’espulsione dei primi settecento rom entro la fine di agosto, è nato all’indomani degli scontri fra polizia e nomadi accaduti il mese scorso nella città meridionale di Grenoble. Cinquantuno campi rom sono già stati demoliti e gli abitanti trasferiti in residenze temporanee. Altre 79 persone, che hanno accettato di lasciare il territorio francese senza coercizioni fisiche, riceveranno 300 euro di indennizzo per tornare in Romania.

Il governo romeno ha espresso preoccupazione per il piano, dicendo che questo potrebbe portare a una diffusione di sentimenti xenofobi, e anche diverse ONG hanno criticato con veemenza il progetto, parlando di una scelta populista per polarizzare l’opinione pubblica e riscuotere il supporto dell’elettorato di destra. L’Unione Europea ha espresso dubbi sull’effettiva legalità del piano entro le norme europee, ma la Francia – attraverso il proprio ministro degli esteri Bernard Valero – ha sostenuto che le demolizioni e le espulsioni “sono conformi con le leggi europee e non inficiano in alcun modo la libertà di movimento dei cittadini europei, così come definita dai trattati”.

Centinaia di migliaia di Rom sono insediati stabilmente in Francia, mentre la recente ondata migratoria – prevalentemente da Romania e Bulgaria – ha portato in Francia diversi rom che, in quanto cittadini europei, hanno diritto a entrare senza un visto, ma necessitano di un permesso di soggiorno o di lavoro per stanziarsi a lungo termine.