• Cultura
  • mercoledì 11 Agosto 2010

Lisbona sta invecchiando

La capitale del Portogallo, Lisbona, non passa un periodo di grande splendore. Un quinto degli immobili presenti in città sono vuoti. I quartieri storici sono in completa decadenza. Negli ultimi trent’anni la città ha perso centomila abitanti ogni dieci anni, passando da 800 mila al mezzo milione attuale. El País ne descrive il declino in un articolo tradotto in italiano da Presseurop.

Il cuore di Lisbona sta invecchiando. Le case disabitate abbondano nel centro storico, in quartieri famosi come Chiado, Baixa, Alfama, Graça e Alcántara. La scena si ripete anche nelle zone più quotate. Tra negozi di lusso, hotel, banche e multiunazionali si ammassano edifici in avanzato stato di degrado. Il municipio ne possiede una quindicina nella sola Avenida da Liberdade, la principale arteria della città. Lisbona e Porto sono in testa alla classifica delle città che si sono svuotate di più dal 1999, e oltretutto presentano la percentuale maggiore (24 per cento) di abitanti oltre i 65 anni.

L’architetto Helena Roseta lavora da anni a una politica per gli alloggi dignitosi, ed è stata rieletta in ottobre come consigliere comunale indipendente nella lista del Partito socialista. Roseta enumera tre elementi comuni nel panorama urbanistico di città come Lisbona, Porto e Braga: l’elevato numero di appartamenti disabitati, il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione.

Secondo un censimento del 2008 a Lisbona ci sono quattromila edifici abbandonati su un totale di 55mila. “Una parte di essi è già coinvolta nei programmi di riqualificazione approvati dal municipio, mentre quelli che non possono essere recuperati dovranno essere demoliti”, sostiene l’architetto Manuel Salgado, nominato dal sindaco responsabile per l’urbanistica.

Negli ultimi trent’anni Lisbona ha perso circa centomila abitanti ogni dieci anni, passando dagli 800mila al mezzo milione attuale. Salgado sostiene di sapere perfettamente quali sono le cause dello spopolamento: “La cattiva qualità di servizi come gli asili nido, le scuole e i centri di salute, la ricerca di alloggi unifamiliari e soprattutto il costo al metro quadro, che a Lisbona è doppio o triplo rispetto ai municipi limitrofi”.

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