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  • venerdì 6 Agosto 2010

Il nuovo capo operativo di Al Qaida

Secondo l'FBI è Adnan Shukrijumah: ha vissuto per quindici anni negli Stati Uniti, e questo lo renderebbe ancora più pericoloso

È ricercato dal 2003, il governo ha messo una taglia da cinque milioni di dollari

La persona considerata dagli Stati Uniti il nuovo capo operativo di Al Qaida avrebbe vissuto a lungo negli Stati Uniti. Il suo nome è Adnan Shukrijumah, ha 35 anni e si trova da diverso tempo nella lista dei terroristi più ricercati dall’FBI.

La rivelazione arriva dall’agente antiterrorismo americano Brian LeBlanc, intervistato in esclusiva dall’Associated Press. LeBlanc ha detto che fino a pochi mesi fa Shukrijumah era una delle tre persone che coordinavano operativamente le attività di Al Qaida in giro per il mondo. I suoi due sodali però sono stati uccisi dagli attacchi compiuti dai droni dell’esercito statunitense, lasciando a lui ogni responsabilità e facendolo diventare di fatto il capo delle operazioni di Al Qaida, il successore di Khalid Mohammed, lo sceicco arrestato nel 2003 che ha organizzato l’attacco dell’11 settembre 2001.

Shukrijumah è nato in Arabia Saudita ma ha la nazionalità della Guyana, un piccolo paese dell’America latina in cui era nato suo padre, morto nel 2004. Nel 1995 la sua famiglia si è trasferita a Miramar, in Florida: suo padre lavorava nella moschea locale. Shukrijumah ha studiato lì in un istituto professionale e poi, alla fine degli anni Novanta, avrebbe sposato una visione dell’islam più radicale ed estremista di quella sposata fino a quel momento. A quel punto è andato in Afghanistan, dove è stato addestrato nei campi di Al Qaida: già nel 2004 era considerato “molto pericoloso” dagli Stati Uniti.

L’Associated Press ha raggiunto sua madre, che vive ancora in Florida: dice di non avere notizie di suo figlio da anni, ma ha confermato il crescente nervosismo di Shukrijumah nei confronti dello stile di vita statunitense negli ultimi anni della sua permanenza. La preoccupazione della polizia federale è amplificata dalla conoscenza da parte di Shukrijumah della società americana, visto che vi ha vissuto così a lungo.

«Sa come funziona il sistema. Sa come ottenere una patente. Sa come avere un passaporto», ha detto LeBlanc. «Può avere più di molti altri il fiuto e la sensibilità per scoprire i punti vulnerabili del nostro apparato di sicurezza, nonché sapere meglio di molti altri come terrorizzare il popolo americano attraverso azioni piccole ma fortemente simboliche»

Sul capo di Shukrijumah pendono già le accuse di complicità in diversi attentati e tentati attentati. Le autorità lo ritengono tra i responsabili del tentativo di attaccare la metropolitana di New York, nel 2009. Gli imputati sostengono di essere stati convinti ad agire da Shukrijumah, che inoltre è sospettato di aver giocato un ruolo importante nell’organizzazione di attentati – mai concretizzatisi, però – in Norvegia e in Gran Bretagna. Secondo l’agente LeBlanc, è naturale che Shukrijumah sia concentrato sui tentativi di colpire gli Stati Uniti.

L’FBI è sulle tracce di Shukrijumah dal 2003. Il governo statunitense ha promesso di versare una taglia da cinque milioni di dollari per chi fornirà informazioni in grado di condurre direttamente alla sua cattura.