“Nomi da scrivere”

Per il voto dei membri laici del CSM i deputati ricevono istruzioni a prova di scemo

Il fotografo parlamentare Mauro Scrobogna ha scattato una foto all’appunto ordinatamente stampato, scritto grosso per non sbagliare, consegnato ai parlamentari del PdL per il voto sui membri laici del Consiglio Superiore della Magistratura. La lista è il frutto dell’accordo politico tra i gruppi che indicano ai parlamentari gli otto nomi su cui ci si è messi d’accordo, e ogni parlamentare deve poi scrivere gli otto nomi indicati. Ma nella pratica – e nella teoria – i votanti non sono tenuti a rispettarla se non dall’ordine di scuderia, e quindi stamparli su un foglio con indicazioni precise è una premura ulteriore dei responsabili dei gruppi. Non sono escluse tra l’altro sorprese, come i voti che potrebbe ricevere Nino Lo Presti, escluso a quanto pare perché vicino alla corrente Fini (anche se il ministro La Russa smentisce la ritorsione).

Chi si è occupato di istruire i senatori e i deputati del PdL ha ritenuto comunque – a scanso di equivoci – di aggiungere la formula “Nomi da scrivere per elezioni membri CSM”, dubitando forse della lucidità dei parlamentari nell’esercizio delle loro funzioni