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  • venerdì 23 luglio 2010

Le foto ritoccate della BP

La compagnia petrolifera costretta ad ammettere di avere esagerato con Photoshop per esaltare le operazioni nel Golfo

Evidentemente pensavano di non avere avuto ancora abbastanza grane. La BP ieri ha ammesso di avere photoshoppato alcune fotografie diffuse sul proprio sito internet e sul proprio account di Flickr, promettendo di non fare più ricorso a questo genere di stratagemmi. Diversi dubbi erano emersi negli ultimi giorni riguardo una fotografia che mostrava gli analisti della BP indaffarati a monitorare la perdita di petrolio in fondo al golfo del Messico. La fotografia, analizzata da Gizmodo, si rivelò essere pesantemente ritoccata, nonché risalente al 2001.

Ieri la seconda puntata, che ha costretto BP al passo indietro. Stavolta la foto mostrava un elicottero diretto verso la Deepwater Horizon, la piattaforma petrolifera la cui esplosione ha provocato l’apertura della falla. Anche quella era ritoccata, per giunta molto male: incongruenza fra i colori, una torre di controllo che spunta da non si sa dove, gli strumenti di bordo che mostrano inequivocabilmente come l’elicottero in realtà fosse fermo. Anche stavolta Gizmodo se n’è accorto, costringendo BP ad ammettere i ritocchi.

“Il nostro dipartimento fotografico usa Photoshop per modificare le immagini che pubblichiamo sul nostro sito. Solitamente ci limitiamo a correggere i colori, ridurre il contrasto e fare dei ritagli. In qualche caso è stato fatto del taglia e incolla, ma non accadrà più”

All’ammissione è seguita la pubblicazione delle foto incriminate accanto alle foto originali, sull’account di Flickr della compagnia petrolifera. L’album ha un nome eloquente: “le foto alterate da BP“.

Questa una delle foto ritoccate, presentata dalla BP sul suo sito come prova della grande attività in una sala che monitora senza soste la perdita di petrolio nel golfo del Messico.

La foto in realtà era stata scattata nel marzo del 2001: i grafici hanno inserito – piuttosto malamente – le immagini del tappo e della falla su alcuni dei monitor raffigurati nella fotografia.

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