Il 21 luglio alla Camera la mozione contro Cosentino

Fini calendarizza il voto sulle dimissioni del sottosegretario nonostante il parere contrario di PdL e Lega

I finiani potrebbero votare la mozione, secondo Bossi le dimissioni sono "possibili"

La Camera dei deputati ha calendarizzato la discussione e il voto sulla mozione presentata da PD e IdV allo scopo di chiedere le dimissioni del sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, indagato nell’inchiesta sulla lobby di Flavio Carboni i cui verbali dei carabinieri sono stati pubblicati in questi giorni dalla stampa. Benché il suo obiettivo sia chiedere le dimissioni del sottosegretario, parlare di “mozione di sfiducia” non è esatto: la Costituzione prevede che l’istituto della sfiducia individuale possa essere rivolto solo a un ministro e non a un sottosegretario. La discussione dell’altra mozione, quella riguardo le dimissioni del sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo, è stata rinviata a settembre.

La decisione era tutt’altro che scontata: PdL e Lega infatti avevano chiesto di esaminare la mozione dopo l’estate. Come da prassi, però, quando i capigruppo non sono concordi sulla calendarizzazione di una sessione, la decisione spetta al presidente della Camera. E Fini ha deciso di discutere la mozione su Cosentino il prima possibile, irritando Cicchitto e il PdL. Intanto Casini conferma che l’UdC voterà favorevolmente alla mozione, Bossi sostiene che le dimissioni di Cosentino sono “possibili” e gli stessi finiani continuano a chiedere che Cosentino faccia un passo indietro prima del voto, come Brancher.