Mondadori si compra i giornali RCS? Probabilmente no

L'ipotesi circola da qualche settimana, ma non sembra avere nessun fondamento concreto

L'amministratore delegato di Mondadori nega ci sia qualunque progetto del genere

Oggi Italia Oggi riprende una voce che circola tra gli addetti ai lavori dell’informazione da un mese, da quando era stata messa in giro da un articolo di Milano Finanza: che ci siano progetti in corso perché Mondadori compri la divisione periodici di RCS, ovvero tutti i giornali RCS con l’esclusione del Corriere della Sera e dei suoi supplementi. Ma a quanto suggeriscono opinioni informate l’unico elemento che suggerisce una simile spettacolare possibilità commerciale ed editoriale è un elemento di logica deduttiva – un’azienda ha bisogno di soldi e l’altra è in grado di limitare i costi – e non esisterebbe nessun fatto concreto che abbia avviato la speculazione. Ed è quello che sembra implicare anche l’attacco dell’articolo di Italia Oggi:

La ratio industriale c’è. Da che mondo e mondo, quando un settore industriale va in crisi di vendite, cerca di fare massa critica, cioè di vendere di più a parità di costi. Ed è quel che darebbe un senso alla cessione dei periodici Rizzoli alla Mondadori

Ma oggi pomeriggio l’amministratore delegato Maurizio Costa ha confermato che di reale non ci sarebbe niente.

‘Non ci sono trattative, non c’e’ nulla”

E quindi resta solo la plausibilità economica di un accordo che aiuterebbe RCS a fare cassa in un momento difficile e darebbe a Mondadori un patrimonio editoriale di cui ammortizzare i costi coniugandolo con quello già esistente e le sue strutture. Ma le complicazioni che gravano su una simile intesa e la sua attuazione – a cominciare dalle precarie e aggrovigliate questioni che riguardano il potere e il consiglio di amministrazione in RCS, per proseguire con il conflitto di interessi che grava sull’informazione Mondadori – fanno dubitare che un’operazione industrialmente plausibile sia concretamente su qualche tavolo.

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