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  • martedì 6 Luglio 2010

Guinea, non va tutto liscio

Migliaia di persone per le strade di Conakry contro i risultati delle elezioni

Sono le prime elezioni democratiche da quando il paese ha conquistato l'indipendenza dalla Francia nel 1958

Domenica 27 giugno la Guinea Conakry ha votato per eleggere il nuovo presidente della Repubblica nelle prime elezioni libere della storia dello stato. Nessun candidato ha superato il 50% dei voti e il 18 luglio ci sarà un ballottaggio tra Cellou Dalein Diallo e Alpha Conte.

Ma da ieri alcune migliaia di persone hanno iniziato a manifestare nelle strade di Conakry contestando i risultati delle elezioni. In particolare i sostenitori dell’ex primo ministro Sidya Toure hanno protestato davanti alla sede della corte suprema urlando che i risultati erano stati truccati e che volevano Toure al secondo turno. La polizia finora ha reagito alle proteste sparando lacrimogeni per disperdere la folla.

Anche altri candidati hanno contestato irregolarità nel voto e la stessa commissione elettorale ha ammesso “casi di brogli”. Ora i candidati rimasti fuori avranno otto giorni per dimostrare che le elezioni non siano valide. Oltre tre milioni di persone hanno partecipato alle prime elezioni democratiche da quando il paese ha conquistato l’indipendenza dalla Francia nel 1958.