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  • giovedì 1 Luglio 2010

Le roulotte di Katrina tornano buone

Nel 2005, le roulotte usate per gli sfollati di Katrina erano state proibite perché causavano problemi di salute

Oggi alcune di quelle roulotte sono usate come alloggio per gli addetti alla pulizia del petrolio nel Golfo del Messico

Dopo l’uragano Katrina, le roulette del FEMA — l’agenzia federale per la gestione delle emergenze — erano diventate il simbolo del fallimento dell’amministrazione Bush nel gestire il disastro. Nell’agosto 2005 ne erano state stanziate 120.000 per dare un tetto temporaneo alle famiglie che erano rimaste senza casa. Nei mesi seguenti, però, diverse persone hanno iniziato a lamentarsi di problemi respiratori, bruciori agli occhi, raffreddori, mal di gola. Nel 2006, un uomo che aveva già lamentato disturbi di salute, è morto.

Le investigazioni degli ufficiali federali hanno in seguito scoperto i motivi di quei problemi: nelle roulotte c’era un tasso eccessivo di formaldeide, una sostanza che dal 2004 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito nella lista di quelle certamente cangerogene per l’uomo. In seguito alla scoperta, il governo ha proibito l’uso di quelle roulotte per l’emergenza Katrina, e ovviamente per tutte quelle a venire. Ma il costo totale dell’operazione era stato alto: 2,87 miliardi di dollari per la fornitura, più 120 milioni per la manutenzione. Nel 2006, il governo decise quindi di venderle.

Come scrive il New York Times, quelle stesse roulotte stanno però avendo una seconda vita, come rifugio e alloggio temporaneo per i lavoratori impegnati nella pulizia del petrolio nella zona del Golfo.

Ron Mason, il proprietario dell’azienda Alpha 1 a cui è stato appaltato il disastro, ha detto che nelle ultime due settimane più di 20 roulotte sono state vendute agli operai e alle aziende che li hanno assunti, a Venice e Grand Isle, in Louisiana.

E altre 40 sarebbero in arrivo dal Texas, in attesa di essere rivendute a 2.500 euro l’una. Secondo Mason, nonostante la decisione federale, le roulotte non avrebbero alcun problema.

“Guardi, ha presente l’odore che c’è in una macchina nuova? Ecco, pure quella è formaldeide. Quella roba è dappertutto. Non è un gran problema.”

Ma non tutti sono d’accordo. “Puzza da morire”, ha detto Thomas Sparks, un coordinatore logistico per la Marine Spill Response Corporation, di fronte a una roulotte della FEMA che gli è stata fornita da un’azienda affiliata alla sua. Sparks ha detto che le esalazioni della formaldeide, una sostanza chimica spesso usata per materiali da costruzione come il truciolato, erano così forti che ha chiesto al suo datore di lavoro di fornirgli una nuova roulotte, non della FEMA.

La maggior parte di coloro che le hanno comprate hanno affermato di non essere a conoscenza del divieto di usare le roulotte come case. In questi anni ne sono state vendute più di 100.000, nonostante gli avvertimenti dea FEMA di non usarle come abitazioni. Sono stati diversi, almeno sette, i casi che hanno visto compratori lamentarsi della mancata presenza sulle roulotte dell’avvertimento della presenza di formaldeide. Un portavoce della Henderson Auctions, che nel corso degli ultimi anni ne ha comprati 23,636 esemplari con l’obiettivo di rivenderli, ha dichiarato che

le persone che vivono nelle strade o nelle loro macchine preferirebbero di gran lunga vivere nelle roulotte, e che la formaldeide si è dissipata naturalmente dopo quattro o cinque anni.

Credits: Chris Bickford per il New York Times