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  • venerdì 4 Giugno 2010

Il New York Times si compra Nate Silver

Nuove strategie dei giornali che fronteggiano la crisi: ingaggiare i blogger

Il New York Times ha annunciato martedì di aver raggiunto un accordo con Nate Silver, blogger e animatore del sito FiveThirtyEight. Il sito sarà trasferito all’interno del New York Times – così come successo qualche anno fa con Freakonomics – mentre Nate Silver inizierà a collaborare con l’edizione cartacea e l’inserto domenicale.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Definire Nate Silver semplicemente un blogger è effettivamente riduttivo. Il New York Times parla di lui come di “un mago della statistica”, e la definizione è già più calzante.

Dopo essersi laureato in economia, Silver ha lavorato come consulente economico per quattro anni. L’anno scorso gli hanno chiesto quale fosse il suo più grande rimpianto, e lui ha risposto: “Passare quattro anni a fare un lavoro che non mi piaceva”. Prima di dedicarsi alla politica – e diventare, nel corso delle ultime presidenziali, uno dei commentatori più letti e influenti – Silver si è occupato soprattutto dell’applicazione della statistica al baseball. Ha elaborato un sistema che genera proiezioni delle carriere e delle prestazioni dei giocatori di baseball elaborando dati e statistiche.

Poi ha iniziato a scrivere di politica: di sondaggi e di statistica, di proiezioni e previsioni elettorali. Dopo aver fatto per qualche mese il guest blogger su Daily Kos, sotto lo pseudonimo Poblano, ha deciso di aprire un suo sito e firmare le analisi col suo nome: un nome che di lì a poco sarebbe apparso un po’ dappertutto, tra quotidiani e programmi televisivi.

“Nate ha ottenuto una notevole visibilità durante la campagna elettorale delle presidenziali, per via delle sue osservazioni competenti e puntuali sull’opinione pubblica e le varie elezioni”, ha detto Bill Keller, il direttore del New York Times.

Il sito sarà trasferito sotto il dominio del New York Times ad agosto. Silver ha detto di aver ricevuto molte altre offerte prima di questa, ma di avere accettato quella del New York Times per via del suo prestigio e della sua notorietà internazionale: il fascino dei blogger, il fascino della carta.