Metti in valigia i tetraedri

Qual è il modo più efficiente per riempire un contenitore di oggetti?

I ricercatori non hanno dubbi: i tetraedri battono le sfere, lasciano meno spazi vuoti

Prendere le scarpe, infilarle al fondo della valigia, poi a strati inserire maglioncino, pantaloni, camicie in cima e biancheria negli angoli. Chiudere la valigia, ammirarla e far nascere in sé la consapevolezza che al ritorno dal viaggio sarà gonfia, sformata e mal chiusa. Ma qual è il modo migliore per fare la valigia? La biancheria, una volta usata, è meglio appallottolarla o ripiegarla con dovizia? Difficile dirlo, ma la riposta sembra essere una sola, complicata: tetraedro.

Un gruppo di ricercatori della New York University e del Virginia Tech ha realizzato una serie di esperimenti per scoprire quale sia il modo più efficiente per riempire i contenitori con una serie di oggetti. Il team di ricerca ha condotto molti esperimenti testando diverse forme geometriche. Il tetraedro, un poliedro con quattro facce triangolari (immaginate una specie di piramide con tutte le facce triangolari, base compresa), si è rivelato come la soluzione migliore racconta l’Economist.

I ricercatori hanno versato dei dadi a forma di tetraedro in alcuni contenitori che sono stati poi scossi per far spazio al maggior numero possibile di tetraedri. Per analizzare la disposizione dei dati, il team di ricerca ha poi usato uno scanner per la risonanza magnetica che ha messo in evidenza la disposizione degli oggetti e lo spazio libero tra un tetraedro e l’altro.

Infine, all’interno dei contenitori è stata versata dell’acqua per valutare il volume rimasto inutilizzato al loro interno. Nel caso dei dadi a forma di tetraedro lo spazio occupato è stato pari al 76%, una percentuale notevole se paragonata a quella calcolata nei test analoghi con le sfere, e registrata intorno al 64%.

La ricerca può apparire bislacca, ma potrà invece avere conseguenze pratiche non trascurabili. Capire come le forme geometriche riempiono uno spazio a caso può aiutare chi si occupa di prevedere il comportamento di alcuni fluidi nei terreni con diverse densità, ma potrebbe anche offrire nuovi spunti a chi si occupa di packaging o di valigie. In attesa di mettere gli abiti in piega a tetraedro, i vecchi consigli per risparmiare spazio restano sempre validi: calzini nelle scarpe, il resto della biancheria nei colletti delle camicie così che non si sformino, abiti pesanti sul fondo. Sedersi sulla valigia, all’occorrenza.