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  • venerdì 23 giugno 2017

Perché Fedez e Franceschini litigano

Il rapper sostiene che il ministro dei Beni culturali abbia un conflitto di interessi sulla questione dei diritti SIAE, per via di sua moglie: Franceschini l'ha definita una “calunnia”

Conferenza stampa del cantante Fedez che abbandona Siae per Soundreef ( LaPresse/Simone Bergamaschi)

Negli ultimi giorni si sta discutendo di un litigio avvenuto tra il cantante italiano Fedez e il Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini: in una conferenza stampa il primo ha accusato il secondo di essere in conflitto di interessi per quanto riguarda la regolamentazione della raccolta e della gestione dei diritti d’autore. In particolare, Fedez ha sostenuto che Michela Di Biase, moglie del ministro, si occupi per lavoro della gestione del patrimonio immobiliare della Società Italiana Autori Editori (la SIAE), che per una legge del 1941 ha il monopolio della gestione dei diritti degli artisti in Italia. La questione ha ottenuto molta visibilità perché è stata ripresa da Mattia Fantinati, parlamentare del Movimento 5 Stelle, e poi anche dal blog di Beppe Grillo.

Fedez aveva già fatto quest’accusa l’anno scorso, quando in un’intervista al Fatto Quotidiano aveva spiegato: «Michela Di Biase cura le relazioni esterne della Fondazione Sorgente Group, la fondazione di una holding che, tramite una controllata, lavora per la SIAE». Il monopolio di cui gode la SIAE contraddice una direttiva del parlamento europeo del 2014, che ha dato a tutti gli artisti la possibilità di affidare la raccolta dei diritti d’autore a qualsiasi società vogliano. Fedez è stato il primo cantante italiano importante a lasciare la SIAEM, affidando la raccolta e la gestione dei suoi diritti d’autore a Soundreef, una società fondata da due italiani ma con sede nel Regno Unito. Fedez ha attaccato il ministro durante una conferenza all’incubatore di startup dell’università LUISS di Roma, per un evento organizzato dalla stessa Soundreef e in cui si è parlato molto di nuove imprese e liberalizzazioni in Italia, citando per esempio il caso di Flixbus.

Dopo le affermazioni del cantante, la SIAE ha pubblicato un comunicato in cui afferma che: «è documentalmente destituita di qualunque fondamento la circostanza secondo la quale la signora Michela Di Biase gestirebbe gli immobili di SIAE», e di aver attivato i propri legali. Anche il ministro Franceschini ha detto di voler agire legalmente contro Fedez, ma prima ha risposto con un tweet, a modo suo:

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