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  • martedì 8 dicembre 2015

La religione che serve a non pagare le tasse, in Islanda

Si chiama Zuismo, venera antichi dèi sumeri, e restituisce ai suoi membri le tasse che sono obbligati a pagare per il sovvenzionamento delle organizzazioni religiose

Il logo degli zuisti

Nelle ultime settimane in Islanda diverse persone hanno aderito a un’organizzazione religiosa chiamata “Zuismo”, che dichiara di venerare antichi dèi sumeri, ma sopratutto protesta contro il sovvenzionamento statale alle organizzazioni religiose e promette ai suoi seguaci un rimborso delle tasse che sono obbligati a versare a questo scopo.

In modo simile all’Italia, dove ciascun cittadino decide se donare allo stato o a una delle chiese convenzionate presenti in Italia una tassa sul reddito dello 0,8 per cento – il cosiddetto otto per mille – in Islanda ogni cittadino deve dichiarare a quale organizzazione religiosa è iscritto e una parte dei suoi contributi (il prossimo anno saranno circa 75 euro per ogni contribuente) vengono girati all’organizzazione che ha segnalato. Se qualcuno decide di non iscriversi a nessun registro religioso deve pagare comunque la tassa, ma i soldi rimangono allo stato. Secondo un sondaggio pubblicato a settembre dall’emittente radio televisiva nazionale RÙV, il 55 per cento degli islandesi vorrebbe che la tassa venisse abolita.

Lo Zuismo è stato fondato nel 2013 ed oggi vi aderiscono più di 3100 persone – circa l’1 per cento della popolazione islandese (l’Islanda ha grosso modo 323mila abitanti) – come protesta verso il sistema di tassazione in vigore. Gli zuisti infatti risarciscono i soldi che ricevono in quanto organizzazione religiosa ai propri membri. Quest’anno però l’inattività pratica del movimento lo ha messo a rischio di essere tolto dalla lista delle organizzazioni religiose sovvenzionate.

In Islanda i tre quarti della popolazione appartengono alla Chiesa evangelica luterana, ma ci sono più di quaranta corpi religiosi che rientrano nei requisiti per la destinazione delle cosiddette “imposte parrocchiali”. Secondo quanto stabilito dall’articolo 62 della Costituzione islandese, la Chiesa evangelica luterana è la chiesa di stato e in quanto tale deve essere sostenuta e protetta.
Alcuni politici credono che lo Zuismo vada tolto dai registri religiosi delle organizzazioni che possono godere dei finanziamenti statali, in quanto non è una vera religione. Allo stesso tempo però alcuni membri dello Zuismo si sono avvicinati ad alcune pratiche in qualche modo religiose: ad esempio hanno organizzato una specie di funzione durante la quale leggevano antiche poesie sumere.

Nella versione inglese del loro sito (hanno anche una pagina Facebook e un account Twitter) gli zuisti scrivono: «L’organizzazione religiosa dello Zuismo è una piattaforma per i suoi membri per praticare la religione degli antichi sumeri. Gli zuisti sostengono pienamente la libertà di religione e dalla religione, per tutti. L’obiettivo primario dell’organizzazione è che il governo revochi qualsiasi legge che garantisce privilegi, finanziari o di altri tipo, alle organizzazioni religiose. Oltretutto gli zuisti chiedono che il registro statale delle religioni dei cittadini sia abolito”. E aggiungono che lo Zuismo cesserà di esistere quando tali obiettivi saranno raggiunti.

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