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C’è una foto di Bergoglio con Videla?

È stata scattata nel 1990, circola molto online: ma Videla non era più dittatore e soprattutto l'identificazione di Bergoglio è molto dubbia

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Pochi minuti dopo l’elezione di Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, a Papa della Chiesa Cattolica, è cominciata a circolare su Internet un’immagine che secondo alcuni ritrarrebbe Bergoglio mentre dà la comunione al dittatore argentino Jorge Rafael Videla.

Le informazioni che riguardano la foto non sono esaustive e non è possibile identificare con certezza i soggetti ritratti nella foto, ad eccezione dello stesso Videla, ma la data in cui è stata scattata la foto e la sua didascalia originale permettono comunque di fare qualche considerazione.

La foto è stata scattata in bianco e nero e fa parte dell’archivio Corbis. La didascalia originale dice:

L’ex presidente argentino Jorge Rafael Videla riceve la comunione in una chiesa di rito cattolico romano a Buenos Aires, in questa foto del 20 dicembre 1990. In seguito al colpo di stato militare contro Isabel Peron del 24 marzo 1976, Videla divenne presidente, guidando una giunta militare che includeva il brigadiere generale Orlando Agosti e l’ammiraglio Eduardo Massera.

Come si vede, nella didascalia non si fa alcun riferimento a Bergoglio. L’identificazione con lui del sacerdote che è ritratto di spalle e che sta amministrando la comunione è dubbia: sono state avanzate perplessità principalmente riguardo l’età (Bergoglio nel 1990 aveva 54 anni) e un’altra opinione molto diffusa è che il sacerdote sia invece Octavio N. Derisi, un importante sacerdote argentino nato nel 1907, che nel 1990 era vescovo ausiliario di La Plata, vicino alla capitale argentina. Derisi è morto nel 2002.

Le biografie pubblicate negli ultimi giorni su Bergoglio mostrano che, nel 1990, l’attuale papa non aveva incarichi nel clero di Buenos Aires ed è possibile che non risiedesse stabilmente nella capitale argentina: la biografia pubblicata sul sito del Vaticano dice che Bergoglio fu rettore della Facoltà di Filosofia e Teologia di San Miguel (nel nord della zona metropolitana di Buenos Aires) fino al 1986. Nel marzo di quell’anno venne inviato in Germania per completare gli studi di dottorato. «I superiori – prosegue la biografia – lo mandarono poi all’università di El Salvador e poi a Córdoba, dove fu confessore e direttore spirituale». I giornali di Córdoba, la terza città argentina nel centro-nord del paese, ricordano oggi che Bergoglio rimase lì per circa un anno a partire dal 1991. L’attuale papa tornò stabilmente nella capitale solo nel 1992, quando venne nominato vescovo ausiliario di Buenos Aires.

Per quanto riguarda Videla, nel dicembre del 1990 non era più a capo della giunta militare da diversi anni: poco dopo il crollo della dittatura militare dopo la guerra delle Falkland, nel 1983, fu imputato in alcuni processi per i crimini e le violazioni dei diritti umani durante la dittatura e fu condannato all’ergastolo una prima volta nel 1985 (anno in cui fu anche congedato dall’esercito). Videla entrò in carcere ma ci rimase solo cinque anni: nel 1990 – l’anno in cui fu scattata la foto – il presidente Menem concesse un’amnistia a lui e a molti altri ex membri della giunta.

Nel 2007 l’amnistia di Menem è stata giudicata incostituzionale e i processi sono stati riaperti: condannato nuovamente all’ergastolo nel 2010, Videla è attualmente nel carcere di Campo de Mayo. In precedenza ha vissuto per molti anni in un appartamento nel centrale quartiere di Palermo, a Buenos Aires.

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