In coda a un articolo del Post sul naufragio della Costa Concordia è stato pubblicato questo commento da parte di un membro dell’equipaggio la cui identità ci è stata confermata. Vale come importante testimonianza e parere, linguaggio e maiuscole compresi.
Purtroppo non ho il name tag, da fotografare, perchè l’ho perso in mare, assieme alla macchina fotografica!! Sono Katia Keyvanian, GSM – Imbarcata il giorno 13/1 per sostituire la collega del Concordia. Scrivo solo due righe, perchè ho un treno da prendere per tornare a casa!! Vorrei tanto essere invitata dai vari Giletti, Mentana, Vinci, e da tutti gli altri giornalisti, che senza cognizione di causa , senza aver verificato le loro fonti, e le notizie, scrivono e dicono un sacco di IDIOZIE!!! Vorrei poter rispondere, alla marea di idiozie e falsità che sono state dette! Per il momento ne dico solo una, poi, quando potrò scriverò di piu’. Abbiamo evacuato, al buio, con la nave piegata su un fianco 4000 persone in meno di due ore!!! Gli incompetenti non sono in grado di fare questo. Non è vero che il Comandante è sceso per primo, io ero sull’ultima lancia, e lui rimasto attaccato alla ringhiera al ponte 3, mentre la nave affondava. VERGOGNATEVI VOI GIORNALISTI INCOMPETENTI che avete scritto che lui è sceso per primo!!! Io ero sulla lancia, che mentre si allontanava, stava per essere schiacciata dai paranchi della nave che affondava e stava per sfondare il tetto della nostra lancia. Abbiamo tirato su in lancia un sacco di ospiti che erano finiti in mare, e mentre spogliavamo una ragazza bagnata per coprirla con la coperta termica, un ospite ci faceva un filmino con il telefonino!!! VERGOGNATEVI!!! abbiamo lanciato un salvagente in mare, e mentre tiravamo su un altro signore, io con la corda legata al polso per fare forza, e tirare su, un signore che fa la foto!! VERGOGNATEVI!!! abbiamo dovuto gestire un branco di pecoroni allo sbaraglio, e poi vengono a dire che noi siamo stati incompetenti??! VERGOGNATEVI!! mentre ero inclinata a fare uscire le persone che spingevano, e urlavano, poco alla volta nelle lancie, un uomo grande e grosso ovviamente pax, con la sigaretta in bocca. Quando gli ho chiesto “ma che caz.. sta facendo, fuma in questo stato, inclinati, al buio, con il carburante che potrebbe uscire!!” la risposta è stata “mi serve per lo stress”!!!!!!!!!!!!! ho una sola parola da aggiungere, prima di perdere il treno……… Noi ci siamo adoperati per gli ospiti, per salvarli, portarli in sicurezza, se sono salvi, è merito solo nostro, di tutto l’equipaggio, che ha fatto di tutto. Non vogliamo essere ringraziati, NO, abbiamo fatto solo il nostro dovere, ma non vogliamo nemmeno sentire tutte le fesserie, bugie, menzogne, tanto per fare lo scoop, o fare una trasmissione che sono state dette. 4000 PERSONE IN DUE ORE, AL BUIO… E INCLINATI, LI ABBIAMO PORTATI NOI, STAFF DEL CONCORDIA, A TERRA, NON SONO SCESI LORO IN SPIAGGIA CON IL SECCHIELLO E LA PALETTA, E LE FORMINE !!! li abbiamo portati noi!!!! Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli abitanti dell’isola del giglio, anche il sindaco, che è salito a bordo, a verificare la situazione, (non sapendo chi fosse lo avevo ripreso perchè non aveva il giubbotto!) ringrazio con tutto il cuore tutti, tutti gli abitanti dell’isola che si sono adoperati per tutti noi, con massima diponibilità, dandoci le loro coperte colorate, fatte all’uncinetto. cercando dei carica batterie per il cellulare, e tanto altro. Grazie a tutti loro. Ora scappo che devo prendere un treno, e andare a casa. A presto. Ah, dimenticavo…. agli altri dico VERGOGNATEVI




Ammesso che la tizia di sopra sappia di cosa scrive, ammesso che sappia riconoscere il comandante della nave, ha scritto cose abbastanza sciocche. Le telefonate ci fanno emergere la drammaticità di una nave priva di un qualsiasi ruolo direttivo e un comandante del tutto incapace di assumere il proprio ruolo.
Non ti conosco e non giudico il lavoro di chi ha aiutato a far uscire i passeggeri (anche se gli assistenti sono pagati e “formati/istruiti” anche per queste evenienze…), in ogni caso le telefonate che sono state pubblicate oggi tra il comandante e la capitaneria, fanno capire chiaramente che lui ha abbandonato la nave con ancora delle persone a bordo e non mi interessa che fossero tutti i passeggeri o 100, il comandante di una nave e tutti gli ufficiali devono essere gli ultimi ad abbandonarla, non mi sembra una cosa così strana… altrimenti perchè il comandante della capitaneria di porto avrebbe ripetuto più e più volte a Schettino di ritornare sulla nave e coordinare il tutto?
Piccola citazione normativa:
Codice della Navigazione, Art. 1097 – Abbandono di nave o di aeromobile in pericolo da parte del comandante
“Il comandante, che, in caso di abbandono della nave, del galleggiante o dell’aeromobile in pericolo, non scende per ultimo da bordo, è punito con la reclusione fino a due anni.
Se dal fatto deriva l’incendio, il naufragio o la sommersione della nave o del galleggiante, ovvero l’incendio, la caduta o la perdita dell’aeromobile, la pena è da due ad otto anni. Se la nave o l’aeromobile è adibito a trasporto di persone, la pena è da tre a dodici anni.”
I codardi erano anche quelle persone imbarcate, quei cretini che applaudono come si sente nei video. Ci fossero stati meno italiani sarebbe stato meglio per sbarcare le persone. Non giudico sul comandante, ma essendo esperto di navi, avendo lavorato sulla gemella, Carnival, sentire quello che parlano alla Tv, bionde cretine e totalmente incompetenti penso che dovrebbero metter in galera loro di certo per somma di stronzate.MA COME SI PUO’ PARLARE TANTE BUGIE ALLA TV??? MA ALLORA E’ PROPRIO VERO CHE GLI ITALIANI SONO TANTO IGNORANTI che si bevono queste cose?..
Sono in navigazione su un Aliscafo direzione Marettimo, isola delle Egadi, e la mia mente vola al disastro della nave “Concordia”. Il Comandante, essendo giuridicamente il Capo Spedizione, è l’unico e diretto responsabile. Che abbia sbagliato non ci sono dubbi, ma tra tutto quello che si è detto e sentito, nessuno ha mai pensato che l’uomo possa aver avuto una crisi di sconforto, un senso di paura che una persona che gestisce tante vite umane non dovrebbe avere ma che, purtroppo, può colpire chiunque.
Come Marittimo e Sindacalista che ha navigato anche su navi passeggeri e ha vissuto dei momenti drammatici, posso capire lo stato di quest’uomo che vede crollarsi il mondo attorno. La figura del Comandante su navi da crociera, oltre che istituzionale, è anche rappresentativa: a ogni turno di guardia ci sono degli ufficiali responsabili sia in Plancia sia in locale Macchina; ogni membro dell’equipaggio ha un ruolo di appello e delle mansioni da svolgere in caso di emergenza. Anche se dovesse mancare un coordinatore, tutti dovrebbero sapere cosa fare.
Credetemi, nella mia carriera ho visto colare a picco una nave da carico nel lontano 1972 al Largo dell’Isola di Sant’Elena, diversi incendi nel locale macchina e ho assistito a scene di panico da parte di persone che avevano già buttato la spugna e quasi abbandonato la nave. La realtà è ben diversa dalle esercitazioni che si fanno con tranquillità.
Le autorità marittime che hanno il monitoraggio, vedendo la nave molto vicina alla costa, perché non hanno chiamato a bordo, secondo quanto detto da alcuni telegiornali o testimonianze? Perché una nave battente bandiera Italiana ha tutto questo miscuglio di razze nell’equipaggio?? Io so il perché, ma Altri dovrebbero rispondere a questo e meditare quando si fanno le tabelle di Armamento o accordi di comodo. In Italia è tutto permesso, ma, al momento della disgrazia, basta mettere il mostro in prima pagina.
Con commozione mi associo al dolore dei familiari delle vittime in questo grande disastro della Nostra Marineria, una volta Orgoglio Nazionale.
Segretario Provinciale s di Messina Cisal Federmar
Sebastiano Felis
Trapani 18-01-2012
Cara Katia Keyvoniem,i”reports” ci offrono video e approfondimenti di continuo.Ora che tutto e’ accaduto cosi tragicamente,aspettiamo che le autorita’ competenti svolgano il loro compito.La sua difesa del comandante e’ personale,aspettiamo che si dia una piu’ ampia informazione sui fatti.Per quanto lei scrive,sicuramente dopo momenti di grande STRESS,lei ,a mio avviso ha svolto il suo compito con competenza ed ha messo i pax a lei vicini in sicurezza.Si riprenda ,e, se ne avra’ possibilita’,potra’ raccontare meglio i fatti da lei raccontati.Nei riguardi di tutti i migliaia di pax imbarcati sulla Concordia,bisogna ,comunque essere chiari,spogliarsi del nervosismo,ed aiutare chi svolge le indagini ad avere tutti gli elementi necessari.
Rileggo questa lettera a distanza di un mese dalla tragedia della Concordia e dopo tutto quello che abbiamo saputo direi che l’unica che deve vergognarsi è proprio la persona che l’ha scritta…