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— Politica

La facciamo finita?

Poi arriva un momento in cui ci si ricorda di come sono i paesi normali, e si pretendono le dimissioni di Silvio Berlusconi. Ora.

18 gennaio 2011

“Faccende private” ormai fa ridere. La dimensione e la qualità delle pretese faccende private di Silvio Berlusconi hanno raggiunto livelli che riuscire a spiegare ai colleghi stranieri che le cose sono più complesse, che in Italia in questi anni si sono sviluppati fenomeni sociali ampi di cui Berlusconi è stato sintomo, animatore e corollario, e in modi diversi, e che la macchietta del pagliaccio donnaiolo è superficiale e offensiva per spiegare un intero paese, beh, è diventato impossibile: ci siamo arresi, è un pagliaccio donnaiolo. Ma le opinioni degli altri non sono la priorità, in questo momento.

Non è la priorità nemmeno una revisione in peggio della lettura di questi anni da cui avevamo cercato di tenerci alla larga, che pure forse andrà fatta: il paese ha litigato per due decenni sulla giustizia, sull’informazione, sulla laicità, sulla cultura, sull’inizio della vita e la fine della vita – temi altissimi benché discussi con deprimente approssimazione – ma quando riusciremo a guardarlo da lontano rischiamo di vedere scene di film porno con anziani.

La priorità adesso è una soltanto, ed è che Berlusconi si dimetta. E se non è in grado – è un uomo di cui si intravedono scelte, azioni e ragionamenti “nella vita privata” che lasciano pensare a una sua scarsissima capacità di discernimento – se ne deve occupare il resto del Paese, a cominciare dai suoi alleati politici e dai suoi sfiniti oppositori. È una richiesta che suona incredibilmente banale e insufficiente – produce uno sbuffo, un “sì, vabbè”, persino in noi stessi – tanto è stata inflazionata e superata in questi anni. Le nostre teste ormai si aspettano epiloghi circensi, asserragliamenti televisivi, biografie epiche, colpi di scena inauditi, per un percorso come quello che si è sviluppato tra l’Italia e Berlusconi in questi anni: dimissioni? Tutto lì?

E invece la restituzione alla normalità dell’Italia non passa per l’attesa che questa normalità arrivi da sé, passa per il riprendere comportamenti normali, tutti (salvo lui, esentato per palese inadeguatezza). Non è lontanamente immaginabile in nessun paese democratico, civile e moderno (e lo si immagina con fatica anche in quelli autoritari, incivili e arretrati) un quadro di vita, scelte e comportamenti come quello che circonda il PresdelCons, reati o no. È il capo di questo paese, dannazione. Chiunque concorra alla sopravvivenza politica di questa situazione senza fare ogni cosa possibile per esaurirla e toglierne gli italiani che gliene hanno dato mandato ne è corresponsabile tanto quanto Emilio Fede e Lele Mora, a partire da chi predichi assoluzioni nei confronti del “vecchio porco”, proponendo ancora indulgenze che sono quelle che hanno portato l’Italia verso i suoi disastri. Indulgenza e “c’è di peggio”. Perché è vero che i problemi del paese sono altri (sono anche altri, la dignità nazionale non è una roba da niente), ma è anche vero che la mancata risoluzione di quei problemi discende dalla diffusione e predicazione di modelli comportamentali che riguardano ormai ogni cosa. Non si ricostruisce un paese pagando ammucchiate di ragazzine, nemmeno se lo si fa fuori orario d’ufficio.

Ottenere le dimissioni di questo governo deve essere il primo obiettivo di una volontà di uscirne, se c’è. È piuttosto spiazzante leggere in un comunicato che “il Terzo polo è pronto in caso si dovesse concretizzare l’ipotesi di un nuovo governo non più guidato da Silvio Berlusconi”. Si dovesse concretizzare? E come, la porta la cicogna? Ottenere lo scioglimento di questo governo, rimuovere democraticamente Silvio Berlusconi dal devastato panorama, sono le cose per cui chi ha responsabilità politica deve impegnarsi appena suona la sveglia stamattina. E vale ancora di più per quei parlamentari della maggioranza che si vogliano emancipare dall’immagine di baccanale che le si sta sovrapponendo, compresi quelli leghisti che rischiano di vedere anni di vantate lontananze da Roma culminare nell’approdo a Milano 2, via Olgettina.

Come ha detto ieri sera Massimo Cacciari in tv, non è il profilo penale che ci interessa, è proprio quello non penale. I comportamenti privati di Silvio Berlusconi e della cultura che lo circonda sono esattamente quello a cui vogliamo sottrarre l’Italia e noi stessi. I reati saranno o non saranno perseguiti da chi deve, ma riconquistare una normalità, una corrispondenza ai criteri delle grandi democrazie occidentali, passa per sottrarsi all’abitudine allegra o autocommiserantesi ad avere un PresdelCons come questo. Tutti gli italiani sono come lui? Se anche fosse, qualcuno deve cominciare a cambiare prima degli altri: e il primo ministro è il più indicato. Come scrive oggi l’editoriale di Repubblica “ciò che emerge dalle carte giudiziarie è sufficiente per un giudizio politico di totale inattitudine ad esercitare la leadership governativa e la rappresentanza di una democrazia occidentale. L’incoscienza del limite, la dismisura eretta a regola di vita, la concezione del rapporto tra uomo e donna, uniti insieme danno forma ad un permanente abuso di potere che macchia le istituzioni e offende lo Stato”.

Le dimissioni di Silvio Berlusconi si devono pretendere e ottenere: e un paese che le pretenda è ancora più auspicabile di un paese che le ottenga.

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  • ortelius

    Mi conforta questo editoriale, esprime il mio pensiero: Il Post è oggi la mia patria ideale. Mi auguro che siano in tanti a pensare che è giunto il momento della resa dei conti (culturale, prima che politica). Grazie.

  • http://www.lucacicca.it Luca Ciccarelli

    Bravo!

  • jamesnach

    Stampatelo, fotocopiatelo e distribuitelo per le strade.

    BASTA !

  • johngradycole

    Porca vacca. Che bel risveglio. Grazie!

  • nijo

    Grazie, è bello leggere tanta chiarezza, tanta trasparenza. Condivido.

  • nicolaleoni

    Grazie.

  • apparatodelgolgi

    Condivido totalmente questo articolo; non condivido l’articolo di Pietro Ostellino sul Corriere, anzi consiglierei agli attenti lettori del Post di darci una sbirciatina….anche per farsi un’idea , ma sicuramente se la sono già fatta, dell’autore dell’articolo.

  • pifo

    Mi aggiungo ai commenti semplicemente per fare numero, poiche’ anche i semplici numeri, in certe circostanze, contano:
    Bellissimo editoriale, ho sentito dei brividi.
    Grazie.

  • winniepooh

    mah, della dotta opinione di Massimo Cacciari non ho proprio bisogno. Anche lui decidesse cosa vuol fare da grande.

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  • verb61

    assolutamente d’accordo.
    Chiedere a gran voce e ottenere le dimissioni di B. è un dovere, altrimenti diveniamo tutti corresponsabili di un degrado che non sarà più possibile spiegare nel futuro ai nostri nipoti.

  • callmeishmael

    Applausi.
    Sipario.

  • http://lafuori.wordpress.com/ thecaulfield

    Quoto in pieno. Ma non è da oggi. E lo sappiamo tutti. E per 15 anni mi han chiamato comunista e coglione. Anche le facce buone del Pdl se ne vadano. Anche le anime candide, i Fini, i Letta, i preti che han sorriso. I processi arriveranno, nel tempo. Riprendiamoci la dignità, subito, che siamo già in ritardo.

  • JustAnObserver

    Anch’io condivido questo post. Complimenti.

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  • paolaga

    Mozione di sfiducia, altro che Bondi.
    Sarà capace questa sinistra di presentarla? Ho i miei dubbi, e Fini non lo farà MAI, perchè ha paura di essere incolpato della caduta del governo. Casini è una bandieruola e dunque? Dovremmo scendere tutti in piazza, noi cittadini schifati, voi siete pronti? io si.

    Paola

  • Pasquale Granato

    Concordo in pieno.
    Grazie per queste parole limpide e inequivocabili.

  • marcof

    bell’articolo, da condividere interamente. Però, purtroppo, fino a quando queste cose non saranno recepite da chi lo vota e da chi lo sostiene, non cambierà nulla. I soldi fanno cambiare idea, anche ai santi (va) :)

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  • robcar

    Però il “PresdelCons” *non* “è il capo di questo paese”, prerogativa del PresdellRepub.

  • poinciana

    Le dimissioni possono pure andare bene, però si và a votare, cari signori.

  • http://safestrike.tumblr.com mc2915

    Bellissimo, per una mattina mi è sembrato di poter vivere forse in un paese normale.

    Scusate l’ardito parallelo, ma mi ha ricordato quell’articolo di Aldo Grasso, citato su queste pagine, che partendo da un’analisi della serie The Wire e delle sue sofisticate rappresentazioni di cosa voglia dire responsabilità diffusa contrapposta ad attendismo rassegnato, arrivava a dire che il nostro problema continua ad essere l’attesa messianica dell’uomo o dell’episodio liberatore.
    Quest’editoriale mi è piaciuto proprio per la sua iniezione di “protestantesimo”, di sano richiamo al prendere parte alla realizzazione del futuro che vogliamo.
    Grazie.

  • http://plus1gmt.wordpress.com plus1gmt
  • mattcav

    ora si che ci vorrebbe una bella manifestazione…

  • MaBi

    Fin troppo ovvio essere d’accordo, ma qualcuno pensa seriamente che si dimettera’? Sono due anni che gli scandali si susseguono sempre piu’ grandi (ormai mancano solo il sesso con gli animali e il cannibalismo) e se non e’ caduto finora non cade neanche questa volta.
    L’unica cosa che non mi spiego e’ l’incondizionato supporto della Lega, che ha solo da perderci ad andare avanti in queste condizioni e avrebbe tutto da guadagnarci a staccare la spina e andare ad elezioni. La sola spiegazione che vedo e’ che B. abbia in mano qualcosa con cui ricattare Bossi, e forse anche altri dirigenti leghisti. Bella situazione in cui stiamo, non c’e’ che dire…

  • giemmeci

    articolo splendido su cui è dura non essere d’accordo al 101%. il problema però l’ha già delineato marcof nel suo commento. questo soggetto ha un elettorato che lo vota. mettiamo caso non vinca le elezioni: questa sinistra incasinata com’è farebbe la fine dell’ultimo prodi (con questa legge elettorale soprattutto), con il risultato di dare adito a quelli che dicono che berlusconi con tutti i suoi difetti è l’unico in grado di governare l’italia. l’unico aspetto positivo della faccenda è la sua età: 75 anni iniziano a pesare, finalmente

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  • emilianoz

    Ed era ora, sì, che qualcuno lo dicesse così bene. Grazie Post. E mi sono registrato apposta, soltanto per dirvelo. Grazie.

  • derlokmerlo

    la chiosa finale mi è piaciuta molto, e fa il paio con quella sentita ieri sera da Gad Lerner:
    la cultura politica non si esprime col voto, la cultura politica si esprime nei comportamenti di tutti i giorni.

  • ortelius

    @paolaga: non sei l’unica. convochiamoci! chi sta con un uomo che spende le serate in orge e la mattina pretende di difendere i “valori” della famiglia?

  • frizzz

    Grazie per l’ottimo articolo, una boccata di aria fresca, ora tocca a noi non essere passivi e chiedere di poter vivere, finalmente, in un paese normale.

  • gillo

    Bravi.
    A leggere i quotidiani di oggi sembra sia “scandaloso” chiedere le dimissioni.

  • franceza

    Sapete qual’è il problema di non essere un paese come gli altri, e quindi di non avre le dimissioni immediate di un primo ministro sulla cui testa pesano plurime accuse, anche vergognose? il fatto è che non abbiamo un’opposizione… la maggioranza fa da padrona plasma le menti del popolo perchè le parole degli altri sono come grida che provengono dal fondo di un pozzo profondo 100m. Pd Idv Terzo polo e chi più ne ha più ne metta, non possono continuare a litigare tra loro stessi, tirando fuori questioni morali (IdV) e problemi di leadership (Pd), fino a quando non vi sarà un forte fronte opposto abbastanza compatto il parlamento non avrà la voce abbastanza forte per pretendere le dimissioni di un primo ministro che in questi anni ha avuto la strata spianata grazie al problema di “Inesistenza fondata di opposizione”… Forse è questa che i partiti diversi dal pdl o lega dovrebbero iniziare a porsi come questione principale della loro condotta… Smettiamo di pensare che il popolo si riverserà nelle strade per urlare “dimissioni”: non siamo a Tunisi, non siamo negli anni ’60 e gli elettori non sono tutti studenti (o no) con una gran voglia di fare i vandali….

  • lucagras

    Grazie.

  • ilbaku

    In questi giorni leggere la strenua difesa e le arrampicate sugli specchi de Il Giornale è un vero spasso.
    Ora sono nella fase “L’ombra dei servizi deviati”.

  • Cosimo Tanticchia

    Totalmente d’ accordo.

    Grazie.

    Basta. Quest’ anziano signore non ha la lucidità per governare l’ Italia. Come disse Veronica Lario : -è un uomo malato. Non lasciamoci trascinare oltre nel suo baratro. La misura è colpa. Difenderlo come ha fatto Ostellino agitando la bandiera delle libertà individuali è raccapricciante.
    Dimissioni subito.
    E andiamo a votare. Bene. O un nuovo premier che sia Tremonti o Alfano o la Gelmini o Pippo Baudo, mi sta bene anche. Tutto purché ci sia la fine a questo scempio.

    Il tempo è scaduto.

  • http://umanesimo.tumblr.com umanesimo

    Bello vedere che si arriva, con anni di ritardo, in un posto dove i cosiddetti massimalisti, tanto vituperati, erano già giunti con largo anticipo.
    Tra i comportamenti “privati” io ci metto il Mangano (e tutto il resto dello schifo, il fuori-busta rispetto alle mignottine, insomma) che qui era il paradigma del “noi non fischieremo”, non so ora se è ancora così.

  • http://umanesimo.tumblr.com umanesimo

    “E andiamo a votare. Bene. O un nuovo premier che sia Tremonti o Alfano o la Gelmini o Pippo Baudo, mi sta bene anche. Tutto purché ci sia la fine a questo scempio”.

    -

    No, andiamo a votare. Nessuno, che abbia avuto a che fare con lui. Alfano, la Gelmini, ma siamo pazzi? E’ gente che neanche in un consiglio comunale, in un paese normale, dovrebbe essere fatta entrare. Tremonti, non dimentichiamoci quel che ha fatto. A votare, e di corsa.

  • Nicola Colella

    Bravi (anzi, bravo Luca perchè sono sicuro che sia farina del suo sacco).

  • massimo55

    Ma sì che sono d’accordo, ci mancherebbe.

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  • silchiesa

    Come i precedenti post aggiungo anch’io: bell’editoriale. Onesto, chiaro, più che condivisibile.
    Grazie

  • psylo

    perfetto, esattamente cio’ che intendevo commentando all’articolo del sor Facci. Le dimissioni vanno pretese. Un paese che dopo tutto cio’ ancora si affidi alle carte giudiziare nella speranza che magari succeda che, per una volta, lo incrimino, e’ un paese che Berlusconi se lo merita.

  • tobuto

    Un cittadino non deve rendere conto a nessuno dei suoi comportamenti privati, fin quando non comportano reato. Mi pare sia uno dei pilastri del pensiero liberale.

  • Andrea

    Pienamente d’accordo. Basta, è ora di finirla.

  • lucagras

    @Tobuto, questa era buona, ma per Spinoza.

  • lucagras

    Punto it, intendo (‘nsisamai…).

  • http://www.mazzetta.splinder.com mazzetta

    @umanesimo, non lo sai che i massimalisti sono la rovina del mondo? non li hai letti che dicevaano che Berlusconi è impresentabile, che le guerre non bisognava farle e che l’economia correva verso la crisi?

    molto meglio seguire i maestri del pensiero, loro sì hanno il tempismo giusto per saltare dalla barca prima che affondi, godendosi la crociera a spese degli altri, fino a che non useranno le parole di quelli che hanno insultato per raccogliere il plauso dei soliti caduti dal pero

  • http://vietatocosare.blogspot.com/ stefano

    E’ tutto ragionevole, pero’ io non le voglio le dimissioni di Berlusconi oggi.

    Non puoi corrompere giudici e avvocati, circondarti di una cricca di criminali e incompetenti, sbagliare sistematicamente ogni scelta di politica economica, affidare il governo del tuo e del nostro Paese a inetti presi letteralmente per strada, farci rappresentare in Europa da una comitiva di veline, fabbricare emergenze mediatiche impippandotene di quelle vere, svendere la dignita’ internazionale dell’Italia al miglior offerente, stracciare ogni forma di decoro istituzionale, sfasciare il clima culturale del Paese, inventare una guerra civile a bassa intensita’ per impaludare l’Italia in uno stagno fangoso lungo vent’anni, e poi andartene a casa per una scopata di troppo.

    E’ troppo facile cosi’.

    Ed e’ pericoloso perche’ te ne vai senza fare i conti con i disastri veri che hai fatto.

  • flavione

    Sapete qual è il problema? Che se si voto domani l’utilizzatore finale ri-vince. E se non ri-vince lui stra-vince la Lega.

    E con Tremonti Premier allora sì che sò cazzi!

  • piti

    Fare come quello che, per la foto, mette il piede sul leone morto, però ammazzato da qualcun altro.

    Quando gli altri sostenevano che non potesse essere decente la storia di Mangano e Dell’Utri, e quel qualcuno si permise di censurare chi lo diceva, allora Berlusconi era decente. Si permise di censurare, il pensoso editorialista odierno, in un ambito dove non sono certo le opinioni in economia di pensiero a mancare. Ma guai a dire che c’era un problema sostanziale di democrazia che travalicava le parole in senso strettissimo della Costituzione. Parlano tutti, fascisti e piduisti. Magari, anche in quei blog. Ma dire che fischiare era una forma di resistenza democratica, uhuh, guai.

    Tre mesi fa la commistione Dell’Utri-Mangano-Berlusconi era decente? Certo, come no. Era qualcosa che meritava una pretesa di dimissioni? Giammai. Sodale di un acclarato mafioso, i non democratici erano i fischiatori di Como o di dove diavolo avvenne la contestazione. Loro si dovevano dimettere.
    Il pensoso editorialista dimise me, nel suo, nel nostro, piccolo.

    Adesso, siccome il sole è tramontato, si alza in piedi e ci annuncia che è notte. Con parole alte e pensose, dal suo pulpito, gonfio di sicumera.

    Adesso Berlusconi deve dimettersi, insomma. Ma fischiare tre mesi fa Dell’Utri, invece, era fuori da gioco della democrazia. Perché l’editorialista aveva deciso che non era né il momento né il caso.

  • http://www.facebook.com/giuseppe.paladina?ref=profile giuseppe paladina

    Chi vuole condivida sul proprio profilo fb, e vediamo se la valanga lo travolge.
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  • chip

    Condivido parola per parola.

  • giovannino

    siete patetici, ragazzi.

    In Democrazia c’è un solo metodo per fare fuori l’avversario politico. Si chiama “Elezioni”. In democrazia si presenta un programma politico e su quello si chiede il voto agli elettori. In una repubblica magistratocratica dove un gruppo di funzionari dello stato, senza nessuna legittimità democratica si fa come dite voi. Ma per fortuna siamo in democrazia. Dai! Che Berlusconi sia cattivo (il male assoluto, verrebbe voglia di dire parafrasando uno dei nuovi leaders dell’opposizione) ormai l’abbiamo capito, quello che proprio non si capisce è la proposta alternativa. Ascoltando le voci dei vari vecchi e nuovi leaders dell’ooposozione non si capisce perché non ce n’é due che la pensino alla stessa maniera.

    Ribadisco, infine, che, nonostante le apparenze non è ancora stato stabilito il Dogma della infallibilità della Procura di Milano. Berlusconi, anche se voi spesso sovrapponete accusa a condanna non è ancora mai stato condannato definitivamente a nulla e, se, come dite voi, bisogna rispettare la costituzione, nella costituzione sta scritto che nessuno è colpevole fino a sentenza passata in giudicato.

    Ultimo punto: ricordiamoci le esperienze di quest’ultimo ventennio, politici la cui vita è stata distrutta,salvo poi essere assolti da ogni accusa, Giunte regionali e Presidenti di Regione democraticamente eletti sciolti e decaduti salvo poi vedere cadere le accuse una ad una. Dovreste imparare qualcosa da questo, ma vedo che il vostro odio cieco non vi permette di guardare aldilà del pisello di Berlusconi.

    E adesso datemi pure del Berlusconiano, del deficiente, ditemi che sbaglio tutto a priori e basta (come diceva Bennato: in prigione in prigione e non do spiegazione) ma soprattutto, mi raccomando, continuate a non rispondere nel merito.

  • http://imelon.wordpress.com/ melone

    Mi associo a Umanesimo, Mazzetta e Piti.

    La facciamola finita? Certo, ma di capire le cose con qualche anno di ritardo.

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  • http://redstripe2010.blogspot.com/ Red Stripe 2010

    giovannino, in Democrazia se una persona è indagata per concussione si dimette per poi difendersi nelle giuste sedi, punto.

  • ro55ma

    Non so se lo sdegno e la vergogna del popolo (presunta o reale e diffusa che sia) sia traducibile in efficace richiesta di dimissioni. So solo che, come già sperimentato dai grillini, dal popoloviola, dai girotondini o, viceversa, si rischia d’essere, per l’ennesima volta, tornati alla “casella di partenza” nella speranza che l’emergenza morale-democratica unita a quella economica consenta il decollo del “Governodiresponsabilità”.
    E siccome, su uno qualunque dei temi dell’agenda politico sociale (questione morale compresa) non esiste, non dico uno schieramento, almeno un gruppo di partiti che superi il 20-25%, che la pensi allo stesso modo.
    O preferiamo tornare alle urne a maggio e passare al Governo della Padania..?

  • giemmeci

    @ giovannino

    ti rispondo nel merito: berlusconi SAREBBE stato condannato più volte, ma i reati sono andati in prescrizione. quello che mi spaventa di gente come te, te lo dico sinceramente, è che scrivi addirittura che noi non si va nel merito.
    per risponderti io non mi aspetto nulla dalla sinistra ma per citare cazzullo penso che la destra possa rinascere da destra, senza uno dei peggiori esempi di italiano che la storia ricordi.
    montanelli diceva: “l’unica medicina contro berlusconi è berlusconi stesso”
    montanelli ci sopravvalutava. riposi in pace, lui che può

  • ro55ma

    @Red Stripe 2010: in democrazia, prima si scrive da qualche parte, una legge che dice che “se uno è indagato si dimette e va a processo” e poi, si chiede di rispettare quella legge (mentre per quella per cui è indagato è da dimostrarsi in processo, di non averla rispettata).
    Se nelle prossime ore qualcuno riproverà a presentare la mozione di sfiducia, si rifarà lo show (democratico) del 14 dicembre e si vedrà cosa succede.
    Tutto il resto è “contorno”, democratico e legittimo, ma sempre contorno (fino a che qualcuno non impazzisce e pensa di andare con i forconi, ecc. ecc. a farsi (e fare) del male)

  • simone losi

    lo scandalo non è il fatto di essere un puttaniere incallito, ognuno nel privato può fare quello che vuole, ma il presentarsi davanti al popolo italiano con un video messaggio costruito ad arte (le foto della famiglia, la libreria bianca…) in cui ci prende tutti per i fondelli, compreso se stesso…che tristezza, mi fa pena.

  • ro55ma

    @giemmeci, hai presente, vero, che la prescrizione è stata pensata che garantire la difesa e la presunzione di innocenza e non “per favorire i cattivi che vogliono scappare dal giudizio” ?
    Sul B. che incarnerebbe il “male assoluto” d’Italia ho idea che siano in parecchi a non riposare in pace e in altrettanti ad avere memoria corta. Fra vent’anni, a bocce ferme, sarà interessante scoprire “cos’è successo”.

  • http://redstripe2010.blogspot.com/ Red Stripe 2010

    #ro55ma la democrazia è anche il rispetto dell’etica e del pudore caro mio saputello….

  • giovannino

    gentilissimo giemmeci

    La storia e la Giustizia non si fanno coi “Se”.

    Quanto al fatto che Berlusconi SAREBBE stato condannato lascio questa opinione a Lei e a tutti quelli che, come evidentemente Lei, credono che la Giustizia sia una questione di opinione e non di fatti. I Fatti dicono che in procedura la prescrizione interviene prima del giudizio e quindi che Berlusconi SAREBBE stato condannato lo presume Lei, che evidentemente conosce gli atti e le procedure meglio dei giudici.

  • giemmeci

    @ ro55ma

    la pena non è stata applicata perchè il reato è caduto in prescrizione
    non mi riferisco al dispositivo generico della prescrizione ma alla fattispecie processuale a carico di berlusconi

    ho presente. ho presente il berlusconi agente immobiliare che vende appartamenti e in capo a pochi anni dopo costruisce milano2 (da cui il cavalierato). ho presente il lavoro di berlusconi padre e l’istituto bancario dove lo svolgeva. ho presente il testimone di nozze di berlusconi al primo matrimonio (tal bettino e stiamo parlando del ’72 mi pare). ho presente mangano (morto in carcere di certo non per incapacità come stalliere). ho presente dell’utri. ho presente il lodo sme. ho presente il processo presso la corte europea sulle frequenze di rete 4. avrei presenti tanti altri fatterelli ma penso di aver delineato un contesto, mentre aspetto 20 anni

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  • giemmeci

    @ giovannino

    non fingiamo di non capire. e qui chiudo perchè tanto non siamo su posizioni conciliabili. se previti viene condannato per reati commessi in virtù dei quali si crea un vantaggio economico a berlusconi e nel frattempo berlusconi emana leggi che portano alla prescrizione la sua posizione nel merito al processo, tu un dubbio di colpevolezza non te lo fai venire? io si. e sarei stato felice se berlusconi avesse assecondato l’iter processuale e poi per mancanza di prove o perchè il fatto non sussisteva fosse stato giudicato innocente. ciò non è accaduto
    amen

  • idonthavetimeforthiscrap

    Grazie, bell’articolo.

  • dirac3000

    Cacchio, quanto condivido questo editoriale.

  • idonthavetimeforthiscrap

    @ giovannino:
    “perché il fatto non costituisce piú reato” é l’unica risposta che ti meriti. O sei un troll, o sei un cretino, in entrambi i casi non meriti risposte diverse. Qualunque vaccata assolutamente incorretta tu scriva, la risposta resta: “perché il fatto non costituisce piú reato”.

  • Matteo

    Complimenti per l’editoriale. Sottoscrivo al 100%

  • piti

    giovannino, come dice bennato: abbidubbi.

  • jamesnach

    Per fortuna che è arrivato giovannino, sarà che fa rima con “Ostellino”…

  • andre89

    Quoto i post di Mazzetta, umanesimo e degli altri massimalisti.

  • lucagras

    @Giovannino,
    in qualunque altro paese democratico Berlusconi si sarebbe dimesso da un pezzo.
    Basta ciurlar nel manico.

  • asmart

    Si, facciamola finita. E’ da un po’ di anni che davanti a delle enormità ci diciamo: no questa è troppo, questa è la sua fine. Così non è stato. E francamente mi chiedo in questo momento cosa c’è di qualitativamente diverso negli avvenimenti di questi giorni che mi (ci) abbia convinto che sia giunta l’ora.
    Ci sono state le dichiarazioni su Mangano eroe e la moglie che chiede aiuto per lui che è malato, la telefonata in questura per la nipote di Mubarak e la munnezza di Napoli. A tutto questo Berlusconi è (politicamente) sopravvissuto. Basteranno 10-100-1000 Ruby per farla finita? Per Ostellino/Gelmini/Gasparri/Minzolini ecc. non basta. Forse bisogna davvero prendere i forconi …
    Grazie dell’editoriale comunque. Le cose che vanno scritte vanno scritte, a prescindere.

  • http://www.chiello.net angeloch

    Fa piacere sapere che non si è soli nel mondo. Ma fa tanta tristezza contarsi e sapere di esser così pochi.

    E poi, con rispetto parlando, siete comunisti.

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  • ilnamibiano

    per rispondere alla domanda del bellissimo editoriale basta un commento random preso dal web:

    Va con le prostitute minorenni (ammesso che sia vero), non ha fatto una legge decente in 9 anni (ammesso che sia vero) e sdogana i dittatori (ammesso che lo siano sul serio, l’ultima volta che ho controllato la costituzione bielorussa parla espressamente di democrazia), MA VOI SAPETE INDICARMI UNA VALIDA ALTERNATIVA? Finché continuerà ad essere tutto un magna magna io continuerò a votare Silvio, che almeno all’estero è rispettato in quanto “tycoon” ed è anticomunista.

    poi dice che uno è massimalista…

  • Cosimo Tanticchia

    @giovannino
    E’ giusto dire che la parola deve passare al popolo. Ma la questione non è giudiziaria e nemmeno etica. Bisogna chiedere agli elettori – questo anziano signore ha la lucidità necessaria per governare questo paese ? Rileggiti la conclusione dell’ articolo.

    Fare spallucce e dire che non c’è alternativa, allora teniamocelo è deprimente . Far ricadere la responsabilità sui perfidi giudici comunisti altrettanto. Questi dannati PM, avranno pure i loro intenti persecutori, cercheranno anche tutti i pretesti per incastrare il povero Silvio e metterlo alla gogna. Francamente però, devi ammettere, non è che si dia un gran da fare per far mancare questi ‘pretesti’ che, al contrario, abbondano.

  • http://www.pinocomune.ilcannocchiale.it pinosp

    grazie! ci fate sentire meno soli….

  • giovannino

    Grazie, di tutte le belle parole, siete veramente fichi!! E soprattutto democratici un casino!!! CIao belle gioie divertitevi da soli, mi sono stufato….. stavolta proprio definitivamente.

  • Pingback: Auspicabile… « H I G H L A N D S

  • jamesnach

    Dai giovannino, non fare così, resta con noi, sei così graffiante e corrosivo…

  • faust

    “la dismisura eretta a regola di vita” per un attimo mi ha fatto tremare

  • flaviodo

    “Il Parlamento è un simbolo, come lo è l’atto di distruggerlo… sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli… da solo un simbolo è privo di significato ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo.” (V for Vendetta)
    Per cui, facciamo numero, e come sempre: Bravi!

  • sarab

    Vi chiedo di lasciare in homepage questo vostro editoriale, finchè non si sarà effettivamente dimesso. Grazie di esistere.
    S.ara

  • tobuto

    @lucagras: Non riesco a cogliere precisamente il senso dell’ironia, ma ti basti sapere che, se pensi che la libertà di disporre del proprio privato in qualunque maniera non costituisca reato non sia uno dei pilastri del pensiero liberale, o sei ignorante, o sei in malafede, o sei cretino.

  • Pingback: Adesso anche basta « invece no

  • franco1

    Personalmente concordo con questo articolo dal 1994.
    Quello che mi sconcerta è sentire “in giro” (poichè viaggio parecchio sui mezzi pubblici) che per una gran parte (temo siano ancora una consistente maggioranza) dei nostri connazionali si tratta ancora una volta di “accanimento giudiziario” e di un complotto per far cadere il miglior politico degli ultimi anni.

  • gabi1

    pensavo fosse democrazia invece era un colpo di stato.

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  • jorel

    Ma-gni-fi-co. Punto.

  • skelfrog

    E’, tradizionalmente, sempre stato per “il pane e per la fica”, che l’uomo ha dovuto quotidianamente sbattersi.

    Ora, se tutto va bene, sulle due sponde del Mediterraneo, avremo due dittatorelli cacciati, pressochè simultaneamente, per il “pane”, a Sud e pel la “fica” più a Nord.

  • gabi1

    Come Gbabo, non si dimette.

  • skelfrog

    Errata corrige.
    ovviamente è ” per la” e non ” pel la”.

    Anche se l’errore ha del freudiano se si accosta “pel” alla cosa in questione.

  • idonthavetimeforthiscrap

    La risposta del pagliaccio svantaggiato in altezza: “Dimettermi? Ma siete matti?”
    No, imbecille, non siamo noi i matti. Uff, meno male che non pago piu tasse in italia…

  • skelfrog

    >> “Dimettermi? Ma siete matti?”

    E’ come la barzelletta del tizio che ascoltando la radio mentre guida in autostrada apprende che c’è un folle che sta guidando contromano.

    E cominciando a scansare uno dopo l’altro i veicoli che lo stanno puntando, esclama : “UN folle? Mi pare che lo siano tutti quanti!”

  • Pingback: mo’ basta « Cheto in un cantuccio attendo in quiete

  • lucagras

    @tobuto: Sono un cretino, non temere. Il resto lo lascio ad altri più degni di me.

  • Pingback: Il finale « Schopenauer

  • giemmeci

    oh lui ha detto che si è divertito, tant’è che mentre aspettava il primo ministro sloveno s’è messo a raccontare storielle ai corazzieri, che buffo a dirsi non ridevano molto, al che è stato informato della morte dell’alpino da un ufficiale. …manco bush jr

  • virgiox

    Tutta ‘sta cagnara perché un uomo ricco e potente ha tutta la fica che gli pare ? La notizia quale sarebbe ?

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  • idonthavetimeforthiscrap

    virgiox, probabilmente non vivi in italia, quindi lascia stare.

  • danbec

    Belle parole. Io nel mio piccolo ho creato giustappunto un gruppo Su Facebook che dice cosa ne pensiamo: NO, NOI ITALIANI NON SIAMO COSÌ. Se siete d’accordo basta iscriversi.

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