C’è la fila per vedere Xi Jinping
Il primo ministro britannico è appena stato in Cina, come tanti leader occidentali negli ultimi mesi: ovviamente c’entra Trump

Il primo ministro britannico è appena stato in Cina, come tanti leader occidentali negli ultimi mesi: ovviamente c’entra Trump

Durante le Olimpiadi moderne pochissimo; nelle Olimpiadi antiche funzionava in maniera un po' diversa

Com'è messo il centrosinistra e perché le difficoltà della coalizione ruotano intorno a un problema, cioè che non si sa chi comanda

Ci sono molte testimonianze di trattamenti oltraggiosi e persino di richieste di riscatto

La pubblicazione di milioni di documenti frammentari, censurati e senza contesto è stata un'operazione più caotica che trasparente

«Di fronte alle Olimpiadi che si stanno per aprire a Cortina, il declino delle aspiranti Cortine degli Appennini pone una domanda che riguarda molte aree montane: ha ancora senso investire in modelli turistici ad alto consumo idrico in territori che l’acqua non l’hanno mai avuta in abbondanza?»


Soprattutto i cani ora hanno menù nei ristoranti, piscine dedicate, profumi, gusti di gelato, negozi e centri benessere


Ha almeno 67.800 anni, e per vederlo occorre aguzzare la vista



«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»

Le cose sono migliorate solo un po': continuano a esserci poche case, poche cure, poca sicurezza e molti detriti

Vari collaboratori di Trump, fra cui suo genero e un ex produttore televisivo, e un certo ex primo ministro britannico

Una mobilitazione senza precedenti ha impedito che si smettesse di parlarne, ma ancora oggi non c'è una verità giudiziaria

Con sufficiente tempo e libertà a disposizione, questa vacca svizzera ha imparato a grattarsi la schiena con un rastrello

L'Helicoide di Caracas fu progettato come un centro commerciale avveniristico, ma tra crisi e dittature è diventato un luogo di tortura

Dopo giorni di brutale repressione del regime e migliaia di morti, a Teheran e nelle principali città non ci sono più cortei
