“Libera” alla fine è morta con il suicidio assistito
È la prima persona paralizzata dal collo in giù a poterlo fare in Italia, dopo una trafila giudiziaria di due anni

È la prima persona paralizzata dal collo in giù a poterlo fare in Italia, dopo una trafila giudiziaria di due anni


Sarà la prima persona paralizzata dal collo in giù a poterlo fare in Italia, dopo una lunga trafila giudiziaria e molte difficoltà tecniche




È stato in gran parte respinto il ricorso del governo, ma sono state anche indicate diverse correzioni da fare



Non si è ancora trovata una soluzione al caso di Libera, che avrebbe diritto a morire con un farmaco ma non può

Hanno quasi tutte storie e complicazioni diverse, dovute soprattutto al fatto che non c'è una legge nazionale

È la seconda regione italiana dopo la Toscana

L’Atlantic ha raccontato storie, implicazioni e difficoltà emerse in nove anni di diffusione del suicidio assistito in Canada


«Dopo aver trascorso gli anni della pandemia a pregare che fosse il Covid a liberarla, Martina ha attraversato il confine che separa l’essere credente dal rivendicare il diritto di pretendere una morte dignitosa, maturando una consapevolezza esplosa grazie a una miccia (l’ha chiamata proprio così) che passa per la fede e ha una data precisa»



Dopo una lunga trafila giudiziaria, civile e penale, per vedersi riconosciuto questo diritto: è la nona persona in Italia

Sui quali persino Forza Italia ha qualche dubbio: ma l'incognita del voto segreto potrebbe portare qualche cambiamento

Con un voto storico e un margine risicato la legge è stata approvata dalla Camera dei Comuni
