“Mare Nostrum” italiano ed europeo


Il presunto scafista è stato arrestato (era tra i sopravvissuti nel Centro di accoglienza) mentre il numero di migranti morti è salito per ora a 235

I punti più importanti e contestati sui migranti irregolari, sui CIE e sui respingimenti in mare, di cui si parla di nuovo dopo la strage di Lampedusa

Adriano Sofri sulla strage nel canale di Sicilia

«Venivo assiduamente informato dell’andamento delle operazioni di soccorso, affinché potessi intervenire presso le istituzioni di governo e contribuire, così, all’individuazione di un porto sicuro per lo sbarco dei naufraghi. Mi resi conto immediatamente che le Organizzazioni non governative agivano in piena cooperazione, e talvolta integrazione, con la Guardia Costiera e con il Centro di coordinamento per il soccorso marittimo di Roma»

«Il 3 ottobre ricordiamo i morti. Ma non ci chiediamo mai chi siano quelle vite. Compassionevoli, non essendo riusciti a salvare quelle vite, abbiamo istituito per loro una giornata del ricordo, perché dobbiamo rievocare, serbare memoria affinché non si ripetano le tragedie del passato, ci ammonisce la storia. Compassionevoli tendiamo la mano ma non abbiamo un progetto comune del bene da condividere. Abbiamo imparato a memoria la poesia, ma non l’abbiamo capita»
