Che cos’è l’Italia?


"Il crocifisso di Stato", il nuovo saggio di Sergio Luzzatto sul simbolo cristiano e l'Italia

Chi era il Santo più popolare d'Italia, esposto in questi giorni a Roma, e perché la sua figura è così controversa anche tra i cattolici

«La sua modernità sta nell’aver inteso che allora come oggi il fascismo non è soltanto questione di ideologia, ma anche di opportunismo, inettitudine amministrativa e abuso di potere. Il suo radicalismo senza enfasi è sempre suonato, in Italia, come un’anomalia. Era puntiglioso, trasparente, attaccato ai numeri. Non inseguiva l’avversario sul terreno della retorica. Il suo modello sfugge persino al conformismo delle opposizioni, perché non offre una retorica consolatoria o fintamente agguerrita. Eppure era temutissimo da Mussolini, proprio perché riconosceva l’efficacia di quello stile nitido ma intransigente»
