Vent’anni senza Roy Lichtenstein
Le sue opere le conosciamo tutti benissimo: fu uno dei maggiori esponenti della Pop Art, diventando celebre – e criticato – soprattutto per le riproduzioni dei fumetti

Le sue opere le conosciamo tutti benissimo: fu uno dei maggiori esponenti della Pop Art, diventando celebre – e criticato – soprattutto per le riproduzioni dei fumetti

Sono esposti oltre 200 disegni di uno dei più importanti maestri della Pop Art, che si ispirava al mondo dei fumetti e della pubblicità

Le foto dei capolavori esposti fino al 4 maggio, da Roy Lichtenstein a Franz Kline a Mark Rothko

Roy Lichtenstein è nato 90 anni fa: l'occasione per provare a capire perché quadri che sembrano riproduzioni di fumetti sono opere d'arte

Alla Tate Modern, dal 21 febbraio al 27 maggio: le foto

Si intitola "Sleeping Girl" ed è stato venduto ieri all'asta a New York (ma è sempre la metà del Rothko di l'altroieri)

«Le mie lettere avevano qualcosa che non andava: troppo rudi, approssimative, irregolari e senza ritmo. Avevo cercato online la parola “calligraphy” per tentare di correggerle. Cinque ore dopo ero ancora davanti allo schermo, a guardare video di calligrafia su YouTube. Ho iniziato così, da autodidatta, accumulando tecniche e conoscenze casuali per quasi tre anni. E poi la mia fidanzata mi ha fatto un regalo. Altri sette anni, decine di corsi, centinaia di blocchi e migliaia di penne dopo, continuo a studiare e praticare. Ho dedicato alla calligrafia una quantità di soldi, tempo, energia, passione e ore di sonno che fa impallidire qualunque altra passione. E in cambio non ci ho ancora guadagnato manco di riuscire a scrivere bene la lettera “u”»
