Le milizie curde iraniane sono nascoste nel Kurdistan iracheno, e aspettano
Sono in contatto con la Cia e potrebbero iniziare una ribellione contro il regime iraniano nei territori curdi dell’ovest

Sono in contatto con la Cia e potrebbero iniziare una ribellione contro il regime iraniano nei territori curdi dell’ovest

Per costringerli a collaborare e impedire loro di raccontare la repressione a cui hanno assistito negli ospedali

Ci sono state manifestazioni in varie città con balli, cori e clacson

Trump l'aveva indicato come obiettivo in Iran, poi non ne ha più parlato e il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto il contrario

«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

Era il capo politico, religioso e militare dell’Iran, e il principale obiettivo dell'operazione di Israele e Stati Uniti

Israeliani e americani hanno incrociato le informazioni, sfruttato la poca prudenza dei leader iraniani e poi hanno attaccato

Per ora sono organizzate soprattutto dagli studenti universitari, e non è ancora chiaro come stia reagendo il regime

Ma è una scadenza che non significa molto, visti i precedenti

Ali Larijani, fedele alla Guida Suprema Ali Khamenei, sta accumulando sempre più potere anche in vista di un possibile attacco statunitense


Ci sono indagini e sequestri contro i manifestanti ed è stato chiuso uno dei pochi giornali ad aver raccontato i massacri durante le proteste

Anche più dell'esercito israeliano: l'amministrazione Trump ha dato fondi eccezionali ad agenzie come l'ICE

È tornato a parlarne con nuove minacce, contraddicendo la sua narrazione sugli attacchi di giugno

E cosa potrebbe succedere ora, messo in ordine con quello che sappiamo e con qualche mappa

I manifestanti chiedono la fine del regime nonostante le minacce dell'ayatollah Ali Khamenei, che ha promesso nuove repressioni



Dopo giorni di brutale repressione del regime e migliaia di morti, a Teheran e nelle principali città non ci sono più cortei
