La UEFA minaccia di boicottare i Mondiali di calcio
La confederazione europea ha detto che le sue nazionali non parteciperanno, se la FIFA non bloccherà il suo piano di parziale privatizzazione

La confederazione europea ha detto che le sue nazionali non parteciperanno, se la FIFA non bloccherà il suo piano di parziale privatizzazione

Cosa è emerso sul suo rapporto con Lavitola, quanto sapeva del suo progetto di farlo entrare in politica, e che posizione ha tenuto in queste settimane

In pochi giorni ha criticato le politiche migratorie del governo di Pedro Sánchez, poi gli ha espresso solidarietà: perché?



Ha scritto su Instagram di averlo saputo nella notte tra domenica e lunedì: c'entra il suo ruolo di testimonial per un'agenzia di scommesse russa

Di sicuro ne ha avuto uno, ma non si sa esattamente quale: ci sono diverse teorie

Dopo che un po' tutte le confederazioni del mondo si erano ribellate, e che la UEFA aveva minacciato di boicottare i prossimi Mondiali di calcio

I più giovani sembrano ritenerle superflue e nei film se ne vedono sempre meno, ma molti ne sentono la mancanza


Vuole proporsi come potenza nel Mediterraneo, anche grazie al calcio e all'appoggio di Stati Uniti e Israele, ma democrazia e benessere sono ancora incerti

Prevede una nuova e controversa società per raccogliere capitali esterni, a cui parteciperà anche un parente di Donald Trump

Il potente presidente della FIFA piace sempre meno e sta subendo attacchi e fallimenti, ma è ancora il grande favorito delle elezioni del 2027

Il suo ruolo di testimonial di Fonbet, che lo ha portato in Russia a eventi di propaganda, è contestato da alcuni politici

È uscita la prima puntata di "Maschi", il nuovo podcast di Francesco Pacifico: parla di padri

La guerra in Medio Oriente ha messo in difficoltà la loro lunga alleanza, e mostrato ancora l'inaffidabilità di Trump

Storia dei celebri, controversi e un po' sporchi Mondiali del 1966

L'ex calciatore è da mesi testimonial di una agenzia di scommesse russa, ma in Italia se ne parla solo da qualche giorno

Abita lì dal 2011, ha visto passare sette primi ministri e ormai è una specie di icona nazionale: c’erano timori per l’arrivo di Andy Burnham, che ha un cane
