Regime change sì, regime change no
Trump l'aveva indicato come obiettivo in Iran, poi non ne ha più parlato e il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto il contrario

Trump l'aveva indicato come obiettivo in Iran, poi non ne ha più parlato e il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto il contrario

È la prima presa di posizione del governo italiano, finora piuttosto silenzioso, ed è molto critica verso l'Iran

Annunciando la guerra, Trump e Netanyahu hanno invitato la popolazione iraniana a ribellarsi: è una cosa nuova


Ha esaltato le sue politiche, descritto un paese «vincente» e in costante crescita economica, e aggiunto come sempre varie falsità

Per ora sono organizzate soprattutto dagli studenti universitari, e non è ancora chiaro come stia reagendo il regime

Se andasse a votare anche una sola persona il risultato sarebbe valido, e questo di solito ha conseguenze sull'affluenza

Si sta preparando a un possibile attacco degli Stati Uniti, rafforzando le sue difese e organizzando esercitazioni militari

Ma è una scadenza che non significa molto, visti i precedenti

Hanno ammassato mezzi militari in Medio Oriente per farlo già nel fine settimana, ma manca la decisione di Trump

Le trattative in Oman riguardano il programma nucleare e la violenta repressione delle proteste da parte del regime iraniano


Tra la guerra dell'estate scorsa e gli attacchi di sabato ci sono stati mesi di pressioni e minacce: le proteste soffocate dal regime sono state lo snodo

Ali Larijani, fedele alla Guida Suprema Ali Khamenei, sta accumulando sempre più potere anche in vista di un possibile attacco statunitense

È tornato a parlarne con nuove minacce, contraddicendo la sua narrazione sugli attacchi di giugno


Questa volta non c'entrano le proteste contro il regime ma il suo programma nucleare

C’entra la base militare strategica che si trova lì, ma anche la politica britannica

E cosa potrebbe succedere ora, messo in ordine con quello che sappiamo e con qualche mappa
