Al referendum il No è andato bene soprattutto tra i giovani
Le stime indicano che le persone tra i 18 e i 34 anni hanno votato in modo molto diverso da quelle che ne hanno più di 55

Le stime indicano che le persone tra i 18 e i 34 anni hanno votato in modo molto diverso da quelle che ne hanno più di 55


È nata negli Stati Uniti ma si è diffusa nel resto del mondo: ci sono migliaia di partecipanti, e c'è stata una polemica ancora prima che iniziasse

Cioè facendosi nominare rappresentante di lista in un seggio diverso da quello di residenza

Punta a contare la popolazione più grande al mondo e raccoglie informazioni sulle caste, nonostante la loro formale abolizione

Il Fatto Quotidiano ha raccontato che fino a poco tempo fa era in società con la figlia di un imprenditore romano condannato per mafia

Cioè tredici anni dopo lo spegnimento previsto: c’entra la crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente


I recenti rincari del petrolio ne hanno annullato l'effetto, ma il governo ci aveva puntato molto


Israele ha ucciso Ali Larijani, uno degli uomini più importanti del regime: lo stretto di Hormuz resta chiuso e le operazioni dell'esercito israeliano in Libano si ampliano

Ha annunciato una nuova offerta per comprare altre azioni della grande banca tedesca, ma il governo di Friedrich Merz non ha gradito

I rincari dei carburanti sono inferiori a quelli del petrolio, ma il governo accusa comunque i benzinai di approfittarsene

Cioè due delle persone più importanti al ministero della Giustizia: e non solo per la sconfitta al referendum

Il governo britannico di Keir Starmer è riuscito a cancellare un diritto vecchio di secoli, considerato da molti anacronistico

Aspettando il voto del 22 e 23 marzo il governo ha rimandato molte discussioni delicate, in particolare quella sulla legge elettorale

Durante la dittatura militare decine di migliaia di persone vennero rapite, torturate e buttate in mare: di molti non è mai nemmeno stato trovato il corpo

Perché molti aspetti, anche rilevanti, potranno essere chiariti solo con altre leggi dopo un'eventuale vittoria del Sì

Il primo ministro israeliano è l'unico che al momento vanta delle vittorie nella guerra in Medio Oriente, ma non è chiaro quanto dureranno
