Il processo contro i neonazisti tedeschi
Inizia il 6 maggio (forse), è uno dei più importanti della storia recente in Germania: una vicenda piena di polemiche, inefficienze, errori clamorosi e presunti complotti

Inizia il 6 maggio (forse), è uno dei più importanti della storia recente in Germania: una vicenda piena di polemiche, inefficienze, errori clamorosi e presunti complotti

Tutti i 16 stati federati hanno fatto richiesta alla Corte Costituzionale per mettere al bando il Partito Nazional-Democratico, considerato una "grave minaccia" alla democrazia

È iniziata un'udienza alla Corte Costituzionale, bisogna decidere il male minore: è peggio bandire un partito o avere un partito neonazista?

L'Autorità Palestinese era pronta a offrire a Israele «la più grande Gerusalemme della storia»

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»
