Verlaine, gli ospedali e io
Sono stato ricoverato anche io. Niente di grave né di particolarmente invalidante o doloroso [Continua]

Sono stato ricoverato anche io. Niente di grave né di particolarmente invalidante o doloroso [Continua]

Mi capita spesso in questi giorni di sghignazzare. Eppure non c’è veramente niente da ridere in quel che sta succedendo nel nostro mondo, vicino e lontano [Continua]

È morta domenica a Johannesburg a 90 anni, aveva vinto il premio Nobel nel 1991

Oggi in prima pagina su Repubblica c’è l’inizio di un articolo che fa abbastanza saltare sulla sedia [Continua]


Il nuovo film Marvel è uscito ieri in Italia: le cose da sapere per capire proprio tutto-tutto

Il fratelli Carlo e Nello Rosselli, assassinati il 9 giugno del 1937, hanno fatto parte della mia educazione civile da ragazzino. [Continua]

Il terzo libro della monumentale autobiografia di Karl Ove Knausgård, che qui racconta la sua infanzia in Norvegia negli anni Settanta

Lo trovarono secco nel sottoscala, il mendicante, nella casa del patrizio che diciassette anni prima gli aveva dato riparo [Continua]

«Questa settimana provo a mettere un poco di ordine. Disciplina affascinante, a proposito della quale diversi libri (anche best seller come quello di Marie Kondo) tentano di dare indicazioni utili»

Siamo passati dal grande racconto della fame al grande racconto dell’abbondanza, dove il cibo c’è, non è più sognato, e il supermercato sotto casa è il paese dei balocchi [Continua]

«Montagne di cibo mediocre riempiono i carrelli dei frettolosi (ovvero di noi tutti). Non esiste etichetta che riporti il salario orario di chi ha curato o raccolto quel cibo. Abbiamo imparato a fare un poco più di attenzione ai possibili veleni, additivi a rischio, coloranti non richiesti, possiamo orientarci tra bio e non bio, ma dei costi sociali di quello che mangiamo siamo completamente all’oscuro»


«Mangiamo un falafel, passiamo davanti al Rote Flora, torme di ragazzini con skateboard ci ronzano accanto, scendiamo verso St. Pauli e visitiamo il Jüdischer Friedhof Altona — le tombe ashkenazite spiccano in un sottobosco un po' selvatico, privo di cure; quelle sefardite giacciono orizzontali coperte di una lievissima patina verdastra — e io continuo a rimuginare»

«Torniamo al politicamente corretto. Che sia una questione molto, molto complicata, si sa. Mi sembra giusto aggiungere che proprio le questioni molto, molto complicate richiedono (per non complicarsi ulteriormente) un qualche sforzo di chiarimento. E qualche presa di posizione»

Lo scrittore uruguaiano intervistò il campione brasiliano e il suo ingombrante manager, Pepe el Gordo

L'inizio del bel librone di David Van Reybrouck sul paese africano, i suoi abitanti e la sua geografia, appena tradotto da Feltrinelli


Nessun altro paese europeo, scrive Filippomaria Pontani, produce altrettanto sforzo culturale e dibattito sull'immigrazione, buono e cattivo
