In Ungheria si è deciso che si voterà il 12 aprile (e Viktor Orbán non è messo benissimo)


L’ex ministro greco aveva detto in un podcast di aver provato l’ecstasy nel 1989 in Australia

In dieci anni ce ne sono stati sette: quello attuale ad interim è al centro di un'indagine per alcuni incontri non ufficiali con imprenditori cinesi

A Davos si parlerà poco dei piani per la fine della guerra, e la crescente distanza fra Stati Uniti ed Europa piace alla Russia

Lo racconterà Francesco Piccolo in quattro spettacoli dal vivo, che diventeranno un podcast

Dovrebbe andare molto oltre Gaza e addirittura sostituire le Nazioni Unite: per ora però hanno accettato di partecipare solo pochi suoi alleati

Stipendi migliori e una nuova legge sulla cittadinanza spingono decine di migliaia di persone a trasferirsi ogni anno

Al posto delle porte è diventato più frequente trovare tende, vetri o pareti scorrevoli: molti si lamentano, ma ci sono delle ragioni

L'ha detto il primo ministro poco prima di un atteso incontro con il governo statunitense, dopo mesi di ingerenze di Trump

Il primo ministro canadese è andato in visita a Pechino per la prima volta dal 2017: in mezzo ci sono stati arresti, accuse reciproche e molti dazi

Alla settimana di riunioni in Svizzera sono stati quasi eliminati i temi che non gli piacciono, e qualcuno ci va solo per parlare con lui

Si è rivolta a un tribunale per cercare di ottenere maggiori dettagli sul perché Warner preferisca l'offerta di acquisto da parte di Netflix

Ne fa due o tre all'anno, a Cortina: perché ci vuole tempo, e perché le richieste non sono di più

Le formule ripetitive con cui reagisce all’attualità internazionale sono diventate un meme, anche grazie a una pagina su X che le accumula
![L’Unione Europea è [inserire avverbio] preoccupata](https://static-prod.cdnilpost.com/wp-content/uploads/2026/01/21/1768997677-von-der-leyen-dicembre.jpg)
Suo figlio Nicolás Maduro Guerra, che nel nuovo regime ha assunto un ruolo importante ma molto precario

È il risultato di decisioni precise del governo, ma sta creando molte preoccupazioni


Christian Guercio era in cella da soli tre giorni: secondo il suo avvocato nel carcere di Asti nessuno sapeva che era malato

Quattro organizzazioni umanitarie ci hanno descritto le loro ultime settimane, tra vecchi problemi e nuove incertezze
