Per Julio Velasco dovrebbe esserci uno “ius tutto”
Secondo l'allenatore della Nazionale femminile di pallavolo chi nasce, studia e lavora in Italia dovrebbe avere la cittadinanza italiana

Secondo l'allenatore della Nazionale femminile di pallavolo chi nasce, studia e lavora in Italia dovrebbe avere la cittadinanza italiana

Come viene concessa in Italia la cittadinanza e quali sono i principali modelli, ora che come ogni volta se ne riparla dopo la fine delle Olimpiadi

Quasi 900mila, di cui oltre il 66 per cento nati in Italia: sono tornati a crescere dopo una flessione dovuta alla pandemia

Alla Camera arriva oggi la proposta dello “ius scholae”, che la lega a un percorso di studi di cinque anni in Italia

Il testo base sulla riforma della cittadinanza è stato approvato in commissione Affari costituzionali con i voti di Forza Italia

Una proposta del M5S, sostenuta dal centrosinistra, propone di estenderla ai bambini che hanno fatto cinque anni di scuola in Italia

«Dalla scorsa stagione le società sportive che vogliono iscrivere minori senza cittadinanza italiana sono costrette a produrre molta più documentazione rispetto a quella richiesta ai loro compagni di squadra. Qualche giorno fa un ordine del giorno parlamentare ha chiesto al governo di affrontare la questione, ma il governo ha dato parere contrario e la Camera ha respinto. Ma intanto il ministro dello Sport lodava le "belle storie come quella di Lamine Yamal", che nella nazionale italiana non potrebbe giocare»

È arrivato a 300mila, anche grazie a una grande mobilitazione collettiva: l'obiettivo è rendere più facile il riconoscimento dei residenti stranieri
