Le prime pagine di sabato 17 dicembre 2011
Oggi si parla di fiducia e di frequenze TV (e di un sorteggio)

Oggi si parla di fiducia e di frequenze TV (e di un sorteggio)

Sostanzialmente per dire che non vede l'ora di liberarsene, in una specie di intervista al Corriere della Sera

In attesa del voto di fiducia, spunta (di nuovo) la parola "recessione"

Il sottosegretario all’Editoria Carlo Malinconico sostiene in un’intervista sul Fatto – a parole, per ora – l’idea di aiutare il pluralismo dell’informazione incentivando il trasloco in rete invece che con i finanziamenti alla carta. Bene. «Il 2012 sarà un anno … Continua a leggere→

Oggi si parla di lobby e di fiducia (e delle dimissioni di un giornalista)

Tutte le copertine di fine anno della rivista dal 1927: con Stalin, Gandhi, Jeff Bezos, Hitler, Tu, tre Papi, alcuni dimenticati e Zuckerberg

È il manifestante ignoto

Altro giro di modifiche alla manovra - Corriere scontento -, i morti di Firenze e la rimozione di Minzolini dal Tg1

Lo storico quotidiano parigino è in edicola per l'ultima settimana, e i suoi dipendenti protestano contro l'editore russo

I pochi giornali in edicola, dopo lo sciopero, raccontano la fine di un'alleanza

Il grosso delle testate nazionali fermato dallo sciopero dei poligrafici (che non sono soltanto i tipografi)


Si parla dei sindacati (ma anche delle donne e di un arbitro)

"Casta" è la parola del giorno

La protagonista sui giornali è la Gran Bretagna, ma c'è spazio anche per il cardinal Bagnasco

Dicono quasi tutte la stessa cosa: è l'ultima possibilità per salvare l'euro

Da quella dell'Economist a quelle di Vogue, Wired, Playboy, Internazionale, Vanity Fair e molte altre

Si parla di pensioni e di due vittorie storiche (quella del Napoli e quella contro la camorra)

Le parole del giorno sono "stangata" e "benzina"

Lo spread torna protagonista, la Padania la prende sul personale
