Cosa significa essere italiani e vivere negli Stati Uniti?


È stata organizzata da cittadini russi che vivono nel paese e che l'hanno promossa con annunci razzisti, facendo arrabbiare anche il governo

«Un migrante che non ha le carte in regola è criminalizzato come “clandestino”. Ma moltissimi italiani e americani che conosco, gli “expat”, vivono da anni senza le carte in regola, pagando le tasse in patria e tornandoci per appoggiarsi al sistema sanitario. Non mi è mai capitato, né è capitato a loro, di considerarci clandestini, solo troppo pigri per fare la coda all’anagrafe degli stranieri»

Lo racconta lo scrittore Vincenzo Latronico, che ci vive da tempo e le ha dedicato il suo ultimo libro

«Gli esseri umani desiderano le merci, cioè il denaro, e soprattutto desiderano merci e denaro per i loro figli e nipoti, e non c’è nessun lavaggio del cervello virtuistico che possa mitigare questo desiderio, nessun cambiamento climatico che possa convincere chi non ha a non fare di tutto per avere. Passeggiando per Hanoi, tra ali di auto e motorini che s’incrociano in traiettorie letali, uno fa un confronto con l’Italia del miracolo economico e si ripete le prime righe del celebre articolo di Bocca su Vigevano, anno 1962: "Fare soldi, per fare soldi, per fare soldi"»

Sui social c'è tutto un fortunato filone intorno alle celebrazioni di scorci, cibi e stili di vita italiani, ma a volte rischia di fare dei danni

Il paradosso di Braess all'opera

Cosa succede quando una città da undici milioni di abitanti – quella da cui è partito il nuovo coronavirus – viene isolata e a tutti viene detto di restare in casa

Una breve guida lessicale e al dibattito in corso sull'uso di queste parole: i rifugiati sono tutti migranti, ma i migranti sono tutti rifugiati? E i profughi?

