Due storie di divieti, in Iran
C'entrano i bar e gli internet café (e non è la prima volta), ma anche la carne di pollo in televisione

C'entrano i bar e gli internet café (e non è la prima volta), ma anche la carne di pollo in televisione

Nel 2025 sono state 347, due in più che nel 2024, con continue violazioni dei diritti umani

Esce “Un semplice incidente”, con il quale l'iraniano Jafar Panahi aveva vinto l'ultimo dei grandi festival che gli mancava, nonostante il divieto del regime

La monumentale “Muawiya” racconta la vita del califfo che diede origine al sunnismo, ed è stata proibita in Iraq e Iran

È la comunità straniera più numerosa nelle università italiane, e la guerra sta creando grossi problemi anche ai loro studi

Da giorni i collegamenti aerei fra i due paesi sono interrotti, e sembra c'entrino Israele e la nuova debolezza di Hezbollah in Libano


Una legge impone di bloccare il social network negli Stati Uniti dal 19 gennaio, ma sul caso si pronuncerà la Corte Suprema

Le autorità sanitarie russe hanno sospeso le importazioni di certi alimenti kazaki, forse in risposta al tentennamento sull'ingresso nei BRICS

Una portavoce del governo ha detto che ha problemi di salute mentale e che ora si trova in una struttura dove sta ricevendo cure: in molte hanno dubbi

Che fanno grandi affari permettendo di aggirare i divieti come quello annunciato per l’Italia

I divieti imposti dal governo sono stati di volta in volta confermati o sospesi, alimentando molta confusione


Uno studio negli Stati Uniti ha rilevato una minore presenza nelle coste marine e fluviali rispetto ai posti senza divieti

Con più controlli e per ora senza divieti, per evitare i ricorsi che stanno rallentando le regole in altre grandi città

Il piano con maxi schermi, divieti e aree pedonali è quasi pronto, nonostante la scaramanzia

Il paese vota per rinnovare il parlamento tra corruzione diffusa, divisioni etniche e religiose e la forte influenza dell'Iran

La rete di navi usate da Russia, Iran e Venezuela per aggirare le sanzioni

Iniziò in Iran nel 1979 e si è diffusa in molti altri stati illiberali, tra cui il Venezuela di Nicolás Maduro
