Trump comincia a essere un problema per Meloni
Finora la presidente del Consiglio era stata sempre conciliante, ma qualcosa sta cambiando, per ragioni diplomatiche ed elettorali

Finora la presidente del Consiglio era stata sempre conciliante, ma qualcosa sta cambiando, per ragioni diplomatiche ed elettorali

Nella tradizionale conferenza stampa “di fine anno” ha usato argomenti un po' fumosi e si è contraddetta parecchio

Non quello del nuovo film ma quello che l’ha portato a diventare l’autore dei film italiani coi maggiori incassi di sempre

Nella prima versione del testo di Mameli il «sì!» non c'era: sul perché fu aggiunto c'è tutta una storia, ma oggi nelle occasioni ufficiali non bisogna dirlo

Le auto, soprattutto, e ci sarà pure una nuova scuderia: è già il momento di parlarne

C'è un investimento da 3,2 miliardi per un nuovo stabilimento che piace quasi a tutti, ma più per necessità che per scelta

Il leader dell'ala sinistra del M5S ci provava da tempo, ma per farlo ha dovuto rinnegare un po' se stesso

I New England Patriots hanno vinto 10 partite di fila in NFL (e sono ancora detestati dagli altri tifosi)

L'università di Bologna è stata accusata dal governo di averlo fatto per motivi politici, ma è una grossa strumentalizzazione

Il nuovo piano di Russia e Stati Uniti ha colto di sorpresa i leader, che stanno avendo spazio limitato nei negoziati

«Disobbedisco ai neuroni-sentinella e mi iscrivo al giochino social del momento, “preferisci Melania Trump o Rama Duwaji?”, molto praticato nei peggiori siti social d’America»

Soprattutto nel centrosinistra ci sono esponenti per il no e per il sì: per questioni di merito, ma soprattutto politiche


Il suo leader, Rob Jetten, potrebbe ora diventare primo ministro: le sue politiche sono un misto di destra e sinistra

Un sacco di cose poco rassicuranti, racconta il velista Ambrogio Beccaria nel libro “Mare selvaggio”, scritto con Matteo Caccia

E in questi tre anni di governo il rapporto, se possibile, si è ulteriormente logorato


Lo attendono da mesi le aziende del settore, ma c'è uno stallo politico e giuridico insieme, e intanto il ministro competente contraddice se stesso

È Alessandro Giuli, che aveva ridotto i fondi per il cinema con la scusa della legge di bilancio, e ora ci ha ripensato per le molte polemiche
