Il Garante della privacy ha multato di 890mila euro l’azienda energetica E.ON per trattamento illecito dei dati personali dei clienti


Lo dimostra la tiktoker @notkahnjunior, che nei suoi video rivela quanto sia facile risalire all'età e a molte altre informazioni sugli utenti, con il loro consenso


Riempie un vuoto normativo che per circa tre anni aveva complicato la gestione dei dati, soprattutto per le grandi piattaforme

Guido Scorza, membro del Garante per la protezione dei dati personali, ha raccontato alla Stampa cosa comporta il divieto di trattare i dati dei presunti minori deciso dopo un caso di cronaca

E chi ha rubato le informazioni ha chiesto un riscatto per non pubblicarle

Durante il festival torinese, dal 27 al 31 marzo, si parlerà tre le altre cose di come Google e Facebook usano le informazioni che gli diamo su di noi

I nostri dati personali sono più tutelati se archiviati e trattati in Europa o nei data center dei provider americani? [Continua]

La Corte di giustizia dell'UE ha stabilito che i paesi europei possono dire alle aziende americane come devono gestire i dati personali dei cittadini europei

Le autorità per la privacy di Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna - tutte insieme - l'accusano di aver violato le regole sulla riservatezza

Sony ammette che le informazioni personali degli iscritti sono state sottratte

Benché trovi che siano spesso eccessive le ansie da violazione della privacy, non voglio qui negare le implicazioni preoccupanti dei dati sui movimenti degli utenti che sono stati scoperti registrati dentro gli iPhone. Però – sarà per passione geocartografica e statistica, sarà per la vanità da web 2.0 che ci rende interessante qualunque cosa parli [...]

Facebook permette ai propri utenti di esportare i propri contatti Gmail nonostante il divieto di Google

Il Wall Street Journal racconta il business dei dati personali online, e i rischi per la nostra privacy


Per questo è stato multato dal Garante della privacy e ora sta cercando di adeguarsi

Si chiama MAX, è un'alternativa a WhatsApp voluta dal governo, e potete immaginare quanto protegga la privacy

Ha lo scopo di contrastare la pedofilia online, se ne discute da anni e ci sono forti dubbi sulla tutela della privacy e della libertà di espressione praticamente di chiunque

È un caso ancora diverso da Facebook e da Telegram, e sono state introdotte delle misure per evitarlo, ma non è facile
