La Chiesa vuole sempre meno padrini e madrine
La loro figura è appena stata rimossa nella diocesi di Ventimiglia, ma negli ultimi anni sono state prese decisioni simili in varie città italiane

La loro figura è appena stata rimossa nella diocesi di Ventimiglia, ma negli ultimi anni sono state prese decisioni simili in varie città italiane

Lo ha deciso un organo interno del Vaticano, probabilmente per bloccare le spinte più progressiste degli ultimi tempi

È il nuovo regalo preferito dai ragazzini, e la polizia locale non sa bene come intervenire

È Carlo Acutis, un ragazzo morto di leucemia a 15 anni nel 2006: secondo la Chiesa per sua intercessione sarebbero avvenuti due miracoli, necessari per la canonizzazione

Nell'ambito di un'iniziativa chiamata “l’amore vince”, e nonostante il divieto imposto dalla Chiesa cattolica

Nonostante il divieto deciso dalla Congregazione per la dottrina della fede cattolica, che gli stessi vescovi belgi sostengono comunque di rispettare

Lei lo aveva lasciato, era stata picchiata più volte, aveva cambiato la serratura di casa e aveva presentato un esposto dicendo di sentirsi in pericolo: inutilmente

Negli ultimi giorni in molti si sono divertiti a parlarne male, tanto che pare essere circolato più attraverso i canali dei suoi detrattori che per quelli dei suoi promotori [Continua]

Storia e foto della donna da cui dipende il futuro nostro e dell'Europa

Quinta parte del libro di Enrico Brizzi: conoscere qualcuno che è andato in tv, violenza made in Japan e videoregistratori

Undicesimo episodio del libro di Brizzi: fare il giurato a Sanremo

«La destra Usa è sempre più ghiotta della simbologia satanica e apocalittica. Ma è un risveglio che riguarda tutte le latitudini. A me è tornata alla mente la pantàfica abruzzese: una donna dagli occhi demoniaci che si sedeva sulle persone addormentate e impediva loro di dormire bene. Mio nonno smise di incolparla quando per cena si limitò alle minestrine».

«Decisero di cucirmi le palpebre per tenere l’occhio riposato. Ma gli occhi si muovono insieme, quindi era un po’ una stupidaggine, allora cucirono anche l’altra palpebra, ma era insopportabile non poter vedere. Ricordo che nell’angolino dell’occhio buono c’era un buchino e io, quando nessuno mi vedeva, guardavo da quel buchino aiutandomi con le mani per ingrandirlo un po’ e poi contorcevo il corpo fino a vedere quello che volevo vedere»
