#lafinedeglihashtag
Non servono più, non piacciono più, si vedono sempre meno: ma forse ci abbiamo perso qualcosa

Non servono più, non piacciono più, si vedono sempre meno: ma forse ci abbiamo perso qualcosa

Una grossa azienda che protegge l'anonimato su internet ha sede a Reykjavik in un palazzo che conserva anche una collezione particolare

È una consuetudine in molte città turistiche, ma oltre ai danni materiali c'è quello che dice sulla considerazione del corpo femminile


È stata quella di Timothée Chalamet per “Marty Supreme”, poco seria eppure serissima

Nelle aree rurali le strutture mediche sono poche e ci sono talmente tanti morti che è persino difficile trovare le bare per seppellirli

Riguardano la multinazionale McKinsey, e sembra coinvolto il presidente francese Emmanuel Macron

Secondo Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend e del workshop Election Days, c'è sempre una sorpresa in ogni elezione

Stanno riguardando Perù, Argentina e Cile, e stanno coinvolgendo migliaia di persone, tra cui politici e figure pubbliche

Soprattutto in Europa, dove le campagne russe sono frequenti: l'app ha ancora troppo pochi utenti per dover rispettare le severe regole della Commissione Europea

Qualcuno le ha apprezzate, ma molti altri le hanno interpretate come un messaggio politico populista ed espressione di un virilismo grottesco che ricorda le campagne comunicative di Vladimir Putin

Agenzie e aziende sanno che organizzando campagne originali otterranno gratis una vasta copertura mediatica, come avvenuto ieri con i messaggi di Netflix nelle stazioni

Si sono allagati gli stabilimenti balneari a Rimini, le campagne intorno a Faenza e Ravenna e comuni come Modigliana e Castel Bolognese

La tesi sostenuta anche da Donald Trump circola da un po' negli ambienti della destra statunitense, e sta alimentando campagne d'odio contro le persone haitiane

Il Primo commando della capitale finanzia campagne elettorali e nomina candidati, senza che il governo possa fare molto

Il comune vuole cambiare 24 didascalie di vie e piazze che celebrano le campagne coloniali del Regno d’Italia e del regime fascista

Nelle campagne promozionali e sui social, atlete e atleti sono meno "superumani" di una volta e delle loro disabilità si può addirittura scherzare

«L’ambasciatore della cultura italiana in Giappone è Girolamo Panzetta, che da “lettore” del corso di lingua in televisione è poi approdato ai programmi di varietà e a campagne pubblicitarie per prodotti legati più o meno all'Italia e ai suoi frutti. Pizza surgelata, crostini alla pancetta, prosciutto del supermercato, caffè in lattina. Ma anche birra giapponese, compagnie telefoniche, rasoi, saloni di depilazione e molto altro. Come si può immaginare, tra i connazionali il personaggio provoca raramente simpatia, più frequentemente fastidio, imbarazzo e in qualche caso malcelato odio»

«La stand-up comedy è uno spazio relativamente aperto, fintanto che non si parla di politica in senso stretto, in cui le donne si stanno facendo strada, in parte proprio a causa di Yang Li e delle sue battute. La situazione è diventata più scottante da quando il governo cinese ha deciso di contrastare il rapido calo demografico portando avanti campagne per convincere le donne a sposarsi presto e fare bambini. Quando hanno visto il volto di Yang Li pubblicizzare il festival dei single, i clienti maschi di JD.com, la più grande piattaforma di e-commerce della Cina, l’hanno presa malissimo»
