Il piano di Trump per guidare le navi cargo oltre lo stretto di Hormuz
Si chiama “Project Freedom” e dovrebbe permettere a quelle bloccate da due mesi nel golfo Persico di uscire: ma l'Iran non è d'accordo

Si chiama “Project Freedom” e dovrebbe permettere a quelle bloccate da due mesi nel golfo Persico di uscire: ma l'Iran non è d'accordo

Anzitutto un accordo diplomatico, poi qualche scelta complicata, e quanto meno alcune settimane

C'entrano la guerra in Iran e la necessità di correre ai ripari prima che la crisi energetica arrivi davvero

Temono di essere accusati e processati per corruzione, ora che manca poco all'insediamento del nuovo governo

Dopo vari attacchi ai grandi centri di elaborazione dati fondamentali per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, si sta pensando a come proteggerli

Sono state arrestate centinaia di persone che le hanno diffuse online: c'è una ragione di sicurezza, e una di propaganda

È entrata in una fase diversa, di logoramento economico, in cui i bombardamenti sono sospesi e le trattative stentano, almeno per ora

Gli ex primi ministri Yair Lapid e Naftali Bennett si presenteranno insieme alle elezioni del prossimo autunno, e non è una buona notizia per il governo

«Cercare di estromettere la Brigata Ebraica dal corteo del 25 aprile è una specie di ricorrenza nella ricorrenza. Si tramanda di padre in figlio in certe famigliole politiche che io definisco, all’iraniana, i Guardiani della Rivoluzione»

Ha proposto alla FIFA di escludere l'Iran per farle posto, una possibilità per ora remota

Negli anni scorsi i marchi di alta moda avevano fatto sempre più affidamento sui paesi del golfo Persico, dove gli affari sono crollati

Dal 2000 i Laureus Awards premiano ogni anno il meglio dello sport mondiale, con molti sponsor ma poca presa sul grande pubblico


Ne hanno discusso Zelensky e Meloni a Roma, con l'obiettivo di scambiarsi competenze militari e armi

Intorno allo stretto di Hormuz: le forze armate statunitensi dicono di averlo completato, e alcune navi sono già state costrette a tornare indietro

Il paese è diviso in due, la situazione umanitaria disastrosa e l'attenzione sui negoziati è calata anche a causa della guerra in Medio Oriente


«Dieci anni fa ho lasciato la mia vita precedente: ho impacchettato la macchina di cibo e vestiti, e sono partito per un campo profughi. La scelta più significativa e importante della mia vita, ma anche la meno rischiosa. Oggi posso dirmi felice?»

Anche se il cessate il fuoco dovesse reggere ci vorranno mesi, se non anni, per riportare la produzione ai livelli di prima
