Come perde, e come vince, Wout van Aert
Il ciclismo può essere molto complicato, se non sei Pogacar o Van der Poel; ma ogni vittoria vale ancora di più, specie se inseguita per anni

Il ciclismo può essere molto complicato, se non sei Pogacar o Van der Poel; ma ogni vittoria vale ancora di più, specie se inseguita per anni

Il centro unico per prenotare visite mediche ed esami non è ancora del tutto operativo: c'entrano le resistenze dei privati

E infatti non tutti lo fanno, soprattutto nelle aree abitate in maggioranza da serbi e croati bosniaci


L'allenatore dell'Italia ha sempre vissuto il calcio in modo totalizzante, a maggior ragione ora che c'è uno spareggio decisivo per andare ai Mondiali

È già un passo avanti rispetto all'ultima volta, ma per tornare ai Mondiali di calcio dovrà vincere martedì contro la Bosnia Erzegovina

Dopo mesi di dissidi interni e scelte contraddittorie, la destra oscilla tra la tentazione di fare di fretta e l'offerta di dialogo con le opposizioni


Cioè tredici anni dopo lo spegnimento previsto: c’entra la crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente

Si sperava fosse pronta per le Olimpiadi invernali ma i lavori sono finiti solo a marzo, e ancora non si sa quando sarà utilizzabile

Le 20 partite contro squadre asiatiche, e le tante ore di strada e di volo prima di giocare e vincere la 21esima

Di scandali veri o presunti ce ne sono stati tanti prima di Sangiuliano e Piantedosi, e Silvio Berlusconi a parte

Dopo il successo di vent'anni fa è tornato ad avere una sua rilevanza, e ora viene trasmesso da Netflix: un riassunto per chi lo aveva perso di vista

Nel 2014 in Brasile: Prandelli e Balotelli, Pirlo e Cassano, “morsi e rimorsi”, Costa Rica e Uruguay; ma almeno c'eravamo

Si parla di riforme: una rassegna di quelle fatte, quelle scartate e quelle proposte

Ci sono quelle con allenatori italiani, quella che c'è sempre stata, quelle al debutto e quella che ci ha battuti

Cioè quella contro cui l'Italia si giocherà la qualificazione ai Mondiali maschili di calcio

Il Sì ha vinto quasi solo nelle zone più centrali, e a Napoli e Palermo ci sono quartieri in cui il No ha preso più dell'80 per cento

La grande domanda è: escalation militare o negoziato? In mezzo ci sono molte altre opzioni, nessuna buona
