Perché il 25 aprile si festeggia la Liberazione
In quel giorno del 1945 i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Milano e Torino, anche se la guerra continuò ancora

In quel giorno del 1945 i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Milano e Torino, anche se la guerra continuò ancora

In quel giorno del 1945 i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano, ma la guerra continuò ancora per un po'

«La pulsione qualunquista non può essere un ideale comunitario. I morti volevano liberare la patria, ma volevano anche un altro mondo. Un ordine diverso di rapporti umani. Ecco allora il punto: i partigiani erano pronti a rompere costantemente i coglioni».

Perché il 25 aprile del 1945 i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano, anche se la guerra continuò ancora per un po'

Perché oggi, nel 1945, i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano, anche se la guerra continuò ancora per un po'

Oggi, nel 1945, i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano, anche se la guerra continuò ancora per un po'

La guerra continuò anche il 26, il 27 e nei giorni seguenti, ma abbiamo scelto quella data lì per festeggiare la Liberazione

I combattimenti in realtà continuarono anche nei giorni successivi, ma nel 1949 fu scelta questa data per festeggiare la fine della guerra

La guerra continuò anche il 26, il 27 e nei giorni seguenti, ma abbiamo scelto quella data lì per festeggiarne la fine

In questo giorno, nel 1945, i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano e non solo

Perché in quel giorno, nel 1945, i soldati nazisti e fascisti si ritirarono da Torino e Milano

Come i giornali dell'epoca raccontarono - o non raccontarono - la liberazione dal nazifascismo

Succede solo in Italia, e solo dagli anni Quaranta: è una storia bella, nata tra i partigiani nella Seconda guerra mondiale

Appartengono a collaborazionisti uccisi dai partigiani comunisti alla fine della Seconda guerra mondiale, che sono stati riesumati da una fossa comune


Tornarono “Milan”, “Inter” e “Genoa”, e siccome gli spostamenti erano difficili fecero due gironi


«Nella storia di una nazione non sono molti i momenti in cui ci si trova tutti insieme dentro un dramma che consuma vite in gran numero e per lungo tempo, cambia spazi e tempi di ogni esistenza, penetra nelle emozioni più intime fino ai sogni, altera le persone e le relazioni»

In Corea si festeggia il giorno della liberazione dal dominio giapponese, avvenuto alla fine della Seconda guerra mondiale
