Appuntamento con la storia

Premessa: se Rainbow MagicLand è stato aperto con la maggior parte delle attrazioni principali non funzionanti, se la stazione Tiburtina è stata aperta con negozi e ristoranti chiusi e senza poter accedere ai binari dal piano superiore, mi chiedo quale sorpresa possa riservare l’inaugurazione del parcheggio di piazza Cavour.

Comunque, diamo per buono che effettivamente tra meno di un mese le prime auto possano sparire sottoterra. Ebbene, questo è più di un parcheggio, è un bivio storico fondamentale. Da notare poi anche la razionalizzazione della viabilità della piazza. Certo, il disegno probabilmente l’ha fatto un sudtirolese (non ci sono motorini), la vera realtà non è proprio così, ma concettualmente è notevole.

Metro, tram, decine di linee di autobus. E adesso anche parcheggio, tralaltro che più strategico possibile. Non solo per Prati, ma anche per il centro. Cade l’ultima scusa. Si continueranno a considerare le auto come un atto di Dio contro il quale nulla si può, e non come un fenomeno da regolare? E per il Municipio non vale neanche lo scaricabarile delle competenze, non ci vuole l’Onu per fare le multe (al massimo L’Aja…).

Temo di conoscere la risposta degli amministratori del quartiere più automobilisticamente martoriato della storia dell’umanità. Ma se sarà così, si perderà la più grande occasione di riqualificazione dal dopoguerra a oggi, che si sappia. Non solo, il messaggio sarà per certi versi l’opposto, ancora più “liberi tutti”, se a questo punto si può ancora parlare di messaggi da dare.