Cartoline: Lepanto

È uno sporco lavoro, ma in attesa che torni Cartellopoli qualcuno deve farlo. Abusivo o no, questo cartello lascia qualche perplessità in ordine al corretto deflusso degli utenti della metro in caso di emergenza (contiene eufemismo). Diciamo anche qualche perplessità estetica, ma in questa città non si può ragionare sul bello, perché ma non me rompe, sto a lavora’. Notare poi i due simpatici mucchietti di cemento attorno ai pali che lo sorreggono, a rovinare per sempre il marciapiede, che già, peraltro, sembra una strada di Pripyat’.

Poi, certo, c’è il palo agenzia immobilare sulla sinistra, dei parapedonali vuoti, strisce sull’asfalto invisibili e, sulla destra, un inizio di attacchinaggio politico abusivo multistrato (ma si può fare di meglio). Ultima chicca: quella specie di edicola sullo sfondo è una cabina aspira-smog. Una cabina aspira-smog! Così stiamo: c’è traffico? Mettiamo una cabina aspira-smog, tralaltro in un luogo molto tattico, che dice molto di più rispetto all’idea in sé di mettere una cabina aspira-smog (una cabina aspira-smog!): sulla fermata della metro (o quello che ne resta). Da capire comunque se stia ancora funzionando, ma credo di no.