La scorta scordata

Cossiga aveva ovviamente una scorta sotto casa, nel quartiere Prati. Da quando è morto, però, la scorta che presidia tre preziosissimi posti auto (da quelle parti valgono più delle case) è rimasta lì giorno e notte, come Hachikō in pratica.

Il perché se lo chiede Il Messaggero, e a quanto pare se lo domandano anche i residenti e i commercianti che erano abituati a incontrare il presidente emerito. Secondo alcune voci, riportate dallo stesso giornale, il motivo sarebbe legato al misterioso archivio di Cossiga:

In realtà, si mormora, a giustificare la presenza continua dei carabinieri è soprattutto la necessità di presidiare i documenti e l’archivio che ancora si trovano nell’abitazione. Non è un mistero che Cossiga collezionasse dossier e fosse a conoscenza di molti segreti. Inoltre, a quanto pare, utilizzava tecnologie sofisticate ed era un noto radioamatore

Foto: Google Maps