Renzi non parla di giustizia

Legge elettorale, lavoro, pubblica amministrazione e fisco. Sono queste le priorità indicate da Renzi come futuro premier. Diversi temi di riforma che omettono di toccare la riforma più importante: la riforma della giustizia. Una grave omissione, visto che la giustizia è la prima riforma da affrontare per un Paese in difficoltà come è il nostro. Solo una politica miopie non lo vede. Ma non esiste ripresa economica senza giustizia. Come non esiste rilancio dell’occupazione senza giustizia. (E gli avvocati lavoristi che leggono il Post lo sanno bene).

Eppure, in questi anni abbiamo assistito inermi a ruberie che hanno minato il mercato, che hanno creato disoccupazione e che hanno colpito in modo vitale la nostra economia. Parmalat, Cirio, Fonsai solo per citarne alcune. Ma qual è stata la risposta di giustizia? Lenta, incerta e a volte inesistente. Per non pensare poi a tutte quelle altre indagini che abbiamo letto a titoli cubitali sui giornali, ma che poi sono finite ne nulla.
Indagini che in molti casi hanno prodotto solo misure cautelari, ma nessun processo. Indagini che, in altri casi, sono arrivate a un processo terminato poi con la prescrizione.

È il sistema giudiziario malato che favorisce l’imprenditore disonesto, che lede l’imprenditore minimamente corretto e che non attrae nuovi investimenti. Esiste qualcosa di più dannoso per la nostra economia e per l’occupazione? Non credo. E ancora: come è possibile solo immaginare di uscire da questa crisi se manca una risposta di giustizia adeguata e tempestiva sia in sede penale che in sede civile?
Ma vi è di peggio. Pochi ricordano che uno Stato di diritto come è il nostro si fonda sulle regole, ma se non si riesce a punire chi viola quelle regole è la fine di quello Stato di diritto. Ed è la fine di quella democrazia. Altro che riforme istituzionali!
A questo panorama desolante, si aggiunge poi una questione ancora più strisciante. Le fantomatiche indagini di qualche pubblico ministero. Indagini, che in un processo penale sano contano assai poco, ma che sono oggi capaci di mandare in bancarotta un’azienda o di far cadere un governo. Renzi non parla di Giustizia, ma è consapevole che se un Pm lo indaga, anche senza fondamento, il suo governo cadrà? O forse si sente immune dalla nostra giustizia impazzita?