Renzi e Bersani, chi è più di destra?

Perché son giorni così, come questa sera a Peschiera Borromeo, che ti chiedono di Bersani e di Renzi (qualcuno anche di Boeri e da oggi anche di Tabacci).

Ora, la domanda che vi pongo è la seguente. Ed è semplice, quasi scontata.

L’argomento che molti sostenitori di Bersani usano è che Renzi non va bene perché è di destra, o almeno più a destra di Bersani.

E può anche essere vera, o quantomeno legittima, l’argomentazione, perché Renzi dice cose tipo «il liberismo è di sinistra» (espressione ripresa da un’Alesina-Giavazzi di qualche tempo – secolo, politicamente parlando – fa) o che si deve stare «con Marchionne senza se e senza ma».

E invece schierati con Bersani annoveriamo quelli che dopo Monti ci vuole Monti, ma anche quelli che vorrebbero fare in modo che il dopo Monti arrivasse prima, anzi, subito, e che non sono d’accordo con la linea economica del governo (e del Pd, anche se ne sono responsabili).

Solo che poi leggi che Bersani e i suoi sostenitori più forti vorrebbero allearsi con l’Udc, e magari Casini potrebbe fare il vicepremier o anche il Presidente della Repubblica. E che non siam mica qui eccetera.

E allora non capisco più chi è più a destra. Mi aiutate?

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.