Una medaglia di bronzo per l’Italia nello sci di fondo

Nella gara sprint a squadre, con Elia Barp e Federico Pellegrino: tutte le notizie dalle Olimpiadi man mano che arrivano

Lo sciatore Federico Pellegrino durante le qualificazione della sprint a squadre, una specialità dello sci di fondo, 18 febbraio 2026 (Maja Hitij/Getty Images)

È in corso il dodicesimo giorno delle Olimpiadi di Milano Cortina. Il Post segue tutto quello che succede con questo liveblog. E qui c’è il medagliere sempre aggiornato.

IN EVIDENZA
18 febbraio 2026

Le cinque finali tra le 11:20 e le 13:30

Solo in quelle di sci di fondo e di sci alpino, però, gareggeranno atleti italiani. Nella gara femminile di sci di fondo ci sarà la coppia formata da Iris De Martin Pinter e Caterina Ganz, che difficilmente vinceranno una medaglia. In quella maschile, invece, Elia Barp e Federico Pellegrino possono provarci.

Nello sci alpino le possibilità di medaglia per le italiane sono pochissime. Nella prima manche Lara Della Mea e Martina Peterlini sono arrivate 15esima e 23esima: un risultato in linea con quelli ottenuti finora in stagione e sufficiente per qualificarsi alla seconda manche, a cui accedono le prime trenta atlete; ma che difficilmente permetterà loro di finire sul podio.

11:20
Snowboard (uomini): finale slopestyle
11:45 Sci di fondo (donne): finale sprint a squadre tecnica libera
12:15Sci di fondo (uomini): finale sprint a squadre tecnica libera
13:00Sci acrobatico (donne): finale aerials
13:30Slalom speciale (donne): 2ª e ultima manche

Liveblog

Percentuali norvegesi, altro che bulgare

Già che parliamo di Johannes Klaebo. Mark Adams, portavoce del Comitato Olimpico Internazionale, ha detto che durante la staffetta maschile di domenica – quella a cui Klaebo ha preso parte, ovviamente vincendola – la copertura televisiva in Norvegia ha raggiunto un picco del 93% di share.

Johannes Klaebo ha fatto cinque su cinque, per ora 🥇🥇🥇🥇🥇

Lo sciatore norvegese ha vinto tutte le gare di sci di fondo di queste Olimpiadi. Adesso gliene manca solo una, la 50 km individuale di sabato. 

Johannes Klaebo è quello a sinistra (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

L’Italia ha vinto una medaglia di bronzo nello sci di fondo

Nella gara individuale a squadre, con Federico Pellegrino ed Elia Barp, combattutissima fino all’ultimo giro, quando l’Italia, gli Stati Uniti e la Norvegia sono riusciti a staccarsi dagli altri atleti. Stati Uniti e Italia hanno gareggiato fino a pochi secondi dalla fine per la medaglia d’argento (vinta alla fine proprio dagli statunitensi), mentre la Norvegia – con la spinta finale del fortissimo Johannes Klaebo – è riuscita a vincere l’oro abbastanza facilmente.

Per l’Italia è la seconda medaglia nello sci di fondo in queste Olimpiadi – dopo il bronzo vinto domenica nella staffetta maschile, a cui avevano partecipato anche Pellegrino e Barp – e la 25esima totale.

Pellegrino ha 35 anni ed è alle sue ultime Olimpiadi. In carriera ha vinto molto: 7 medaglie ai Mondiali, tra cui una d’oro nella gara sprint a Lahti 2017, e con questa quattro medaglie alle Olimpiadi. Prima di Milano Cortina aveva infatti vinto due medaglie d’argento alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018 e Pechino 2022, nella gara sprint individuale.

Barp ha 23 anni. Gareggia a livello nazionale dal 2018, ma solo negli ultimi due anni ha raggiunto risultati notevoli, soprattutto in squadra. L’anno scorso interruppe la sua stagione per un’aritmia cardiaca, per la quale è stato operato. È comunque tornato a gareggiare senza problemi, tant’è che un mese fa ha persino ottenuto il suo miglior risultato individuale, arrivando quarto nei 10 km della tappa di Oberhof.

Momento “gruppo compatto”, nel fondo

Per chi sta seguendo la gara a squadre nel fondo, per ora – dopo alcuni minuti di gara – gli atleti sono tutti piuttosto vicini, come capita nel ciclismo quando c’è un gruppo principale. Ci sarebbero atleti che potrebbero provare ad allungare, a staccare gli altri, ma per ora non è nel loro interesse.

A un certo punto, però, è probabile, anzi quasi certo, che qualcuno (sì, stiamo pensando a Klaebo, che già un piccolo tentativo lo ha fatto) proverà a partire, e che qualcuno proverà a stargli dietro. 

Chi sono Elia Barp e Federico Pellegrino

I due fondisti italiani che stanno gareggiando nella sprint maschile, Elia Barp e Federico Pellegrino, vengono da due generazioni diverse dello sci di fondo italiano: il primo ha 23 anni, il secondo 35. Insieme qualche giorno fa hanno vinto la medaglia di bronzo nella staffetta, insieme a Martino Carollo e Davide Graz.

Pellegrino e Barp, rispettivamente il primo e il terzo da sinistra, festeggiano la medaglia di bronzo nella staffetta, domenica 15 febbraio (Tom Weller/Getty Images)

Pellegrino è un punto di riferimento per i fondisti dell’età di Barp e ha contribuito a farne crescere molti. È il miglior fondista italiano in attività: ha vinto 7 medaglie ai Mondiali, tra cui una d’oro, e tre medaglie alle Olimpiadi. È stato anche portabandiera dell’Italia nella cerimonia di apertura di queste Olimpiadi a Milano, insieme alla pattinatrice Arianna Fontana.

È iniziata la finale della sprint maschile

E l’Italia, che è partita per terza, punta realisticamente alla medaglia d’argento o di bronzo. Per vincere la medaglia d’oro bisognerebbe battere la Norvegia, una cosa difficilissima.

La Svezia ha vinto la sprint femminile del fondo, non è una sorpresa

La coppia svedese formata da Jonna Sundling e Maja Dahlqvist ha vinto la medaglia d’oro nella gara sprint femminile dello sci di fondo: la Svezia è la nazionale più competitiva in questo sport e ha vinto senza sorprese (nella staffetta 4×7,5 invece era arrivata “solo” seconda, perché qualche sorpresa c’era effettivamente stata). 

Seconda è arrivata la Svizzera, che ha rimontato un po’ a sorpresa nel finale ed è arrivata non distante dalla Svezia. E terza la Germania, in un bel testa a testa con la Norvegia nel rettilineo finale: appena c’è il video lo carichiamo.

L’Italia, che gareggiava con Caterina Ganz e Iris de Martin Pinter, è arrivata ottava (su 15).

La “Klaebo climb”!

È il modo in cui sta iniziando a essere chiamata la parte in salita della pista di sci di fondo a Tesero, su cui si sta correndo ora la sprint a squadre femminile.

È da poco che giornali e appassionati la chiamano così; da quando, cioè, dieci giorni fa il fortissimo fondista norvegese Johannes Klaebo l’ha corsa a 18 chilometri orari. Nonostante stesse sciando, a vedere come si muoveva il termine “correre” non sembra così sbagliato.

Se state guardando le gare sprint del fondo: una breve guida

È iniziata a Tesero, in Trentino, la gara sprint femminile dello sci di fondo, a tecnica libera e a squadre. Le “squadre” in realtà sono coppie: si gareggia una per volta e dandosi il cambio, per un totale di tre frazioni di circa 1 chilometro e mezzo per ciascuna atleta (parte una, poi tocca all’altra, poi di nuovo alla prima).

Si chiama sprint perché è una gara più veloce delle altre, in cui si premia lo sforzo esplosivo più che la resistenza (almeno rispetto ad altre gare del fondo). Alle 12:15 c’è anche la gara maschile, e le regole sono le stesse.

La tecnica libera è quella pattinata e in cui si va a zig-zag con gli sci, più moderna e dinamica rispetto alla tecnica classica (in cui si procede all’interno di binari). Nel biathlon si usa solo la tecnica libera; nello sci di fondo a seconda delle gare c’è una o l’altra tecnica (a volte prima una e poi l’altra).

Ma cos’è questo slopestyle

Nella gara di snowboard che si sta facendo adesso a Livigno, ogni sciatore e sciatrice si esibisce lungo un percorso dove ci sono prima dei binari (molto simili a dei corrimano) e poi delle rampe. Bisogna sfruttarli per fare acrobazie il più spettacolari possibili e con una buona progressione, cioè ben collegate le une alle altre. Il salto finale è il più spettacolare e il più importante.

(David Ramos/Getty Images)

Le cinque finali tra le 11:20 e le 13:30

Solo in quelle di sci di fondo e di sci alpino, però, gareggeranno atleti italiani. Nella gara femminile di sci di fondo ci sarà la coppia formata da Iris De Martin Pinter e Caterina Ganz, che difficilmente vinceranno una medaglia. In quella maschile, invece, Elia Barp e Federico Pellegrino possono provarci.

Nello sci alpino le possibilità di medaglia per le italiane sono pochissime. Nella prima manche Lara Della Mea e Martina Peterlini sono arrivate 15esima e 23esima: un risultato in linea con quelli ottenuti finora in stagione e sufficiente per qualificarsi alla seconda manche, a cui accedono le prime trenta atlete; ma che difficilmente permetterà loro di finire sul podio.

11:20
Snowboard (uomini): finale slopestyle
11:45 Sci di fondo (donne): finale sprint a squadre tecnica libera
12:15Sci di fondo (uomini): finale sprint a squadre tecnica libera
13:00Sci acrobatico (donne): finale aerials
13:30Slalom speciale (donne): 2ª e ultima manche

Anche un cane ha “gareggiato” nello sci di fondo

È entrato alla fine delle qualificazioni della sprint femminile a squadre e ha tagliato il traguardo con alcune delle atlete.

Shiffrin è prima nella prima manche dello slalom speciale

Grazie a un’ottima discesa, chiusa con 82 centesimi di secondo di vantaggio sulla tedesca Lena Duerr. Terza è arrivata la svedese Cornelia Oehlund, che è stata più rapida delle svizzere Camille Rast e Wendy Holdener, che sono tra le favorite per le medaglie e sono arrivate rispettivamente quarta e quinta.

Shiffrin ha quindi un vantaggio notevole in vista della seconda manche, che si disputerà alle 13:30 e nella quale scenderà per ultima come previsto dalle regole dello slalom.

Le italiane Lara Della Mea e Martina Peterlini sono arrivate 15esima e 23esima: un risultato in linea con quelli ottenuti finora in stagione e sufficiente per qualificarsi alla seconda manche, a cui accedono le prime trenta atlete. Anna Trocker, invece, non è riuscita a completare la discesa ed è stata quindi squalificata.

Al momento la prima manche non è terminata: sono scese 37 atlete su 95 iscritte, ma nessuna delle rimanenti aspira a un piazzamento nelle prime dieci posizioni.

L’Italia si è qualificata nelle due gare sprint a squadre dello sci di fondo

Sia in quella femminile, dove era una cosa meno scontata, sia in quella maschile.

Nelle qualificazioni femminili la coppia italiana formata da Iris De Martin Pinter e Caterina Ganz è arrivata nona a più di 21 secondi dalla Svezia, prima. In quelle maschili, invece, Elia Barp e Federico Pellegrino si sono assicurati la finale ancora prima della fine della gara, arrivando terzi.

È tornato l’aerials a Livigno

Cioè la gara femminile di sci acrobatico che ieri era stata rinviata insieme ad altre perché c’erano troppa neve, troppo vento e troppa nebbia. 

(Cameron Spencer/Getty Images)

Nell’aerials le atlete si lanciano da un trampolino eseguendo acrobazie (per esempio degli avvitamenti) mentre sono in volo. Vengono giudicate in base al decollo, all’esecuzione della manovra e al loro atterraggio. Adesso si sta gareggiando il primo turno di qualificazione, dove le prime sei accedono direttamente alla finale, che sarà oggi alle 13 (neve permettendo). Non ci sono italiane in gara.

Ieri sera c’è stato un ritorno importante nel curling

Quello dei pantaloni stravaganti e colorati della nazionale maschile norvegese, dopo un torneo giocato con dei pantaloni neri. Era dal 2010, infatti, che si presentavano alle Olimpiadi con pantaloni del genere (e fantasie sempre diverse) e la cosa era diventata una sorta di tradizione, parecchio famosa tra gli appassionati.

Su Facebook c’è pure una pagina dedicata a questi pantaloni, seguita da più di 360mila persone.

Per questo qualcuno ci era rimasto male, a vedere i pantaloni neri indossati questa settimana dalla Norvegia di curling. Ieri sera, però, i giocatori hanno deciso di indossare di nuovo i pantaloni del 2010. L’hanno fatto in memoria di Thomas Ulsrud, un giocatore di quella Norvegia che nel 2010 vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi invernali di Vancouver e che è morto nel 2022.

Mikaela Shiffrin è andata molto bene, nella prima manche dello slalom speciale

La sciatrice statunitense Mikaela Shiffrin ha fatto un’ottima prima manche, tagliando il traguardo con ben 82 centesimi di secondo di vantaggio rispetto alla seconda in classifica, la tedesca Lena Duerr.

Shiffrin è l’atleta più attesa in questo slalom speciale perché è la sciatrice più vincente di sempre, ma anche perché non era andata bene nelle due gare disputate finora a queste Olimpiadi. Shiffrin, inoltre, non vince una medaglia olimpica dal 2018, un risultato un po’ insolito per la frequenza di vittorie a cui è abituata.

Mikaela Shiffrin durante lo slalom speciale a Cortina d’Ampezzo, 18 febbraio 2026 (AP Photo/Marco Trovati)

Riuscirà Mikaela Shiffrin a vincere finalmente un’altra medaglia olimpica, otto anni dopo l’ultima?

La statunitense Mikaela Shiffrin è la sciatrice più forte di sempre: ha vinto cinque volte la Coppa del Mondo ed è l’atleta con più vittorie in Coppa del Mondo, 108. Tuttavia da alcuni anni non riesce più a vincere alle Olimpiadi: la sua ultima vittoria risale allo slalom gigante di Pyeongchang del 2018, il che è una cosa sorprendente per un’atleta del suo livello.

Il rapporto teso di Shiffrin con le Olimpiadi è cominciato all’edizione di Pechino 2022, dove era ovviamente l’atleta favorita per la vittoria sia in slalom gigante sia in slalom speciale (le due discipline tecniche dello sci alpino): in entrambe le gare, però, fu squalificata dopo pochi secondi di gara della prima manche perché mancò un passaggio tra i paletti che delimitano il tracciato.

La statunitense Mikaela Shiffrin dopo una gara a Cortina d’Ampezzo, 15 febbraio 2026 (AP Photo/Andy Wong)

Il rapporto complicato con le Olimpiadi è proseguito anche in questa edizione, almeno finora: è arrivata undicesima nello slalom gigante e quarta nella combinata alpina, dove non è riuscita a mantenere la prima posizione ottenuta dalla sua compagna nella discesa libera per via di una sua brutta prestazione nello slalom speciale, chiuso con il quindicesimo tempo (nella combinata alpina ogni squadra è formata da due atlete: una disputa la discesa libera e l’altra lo slalom speciale e la classifica finale si forma sommando i tempi).

Shiffrin aveva cominciato alla grande la sua carriera olimpica, vincendo ad appena 18 anni l’oro nello slalom speciale a Sochi nel 2014. Nell’edizione del 2018 – oltre all’oro in slalom gigante – vinse anche l’argento in combinata.

Le gare sprint, di fondo, a tecnica libera, a squadre: eh?

Oggi per lo sci di fondo è il giorno delle gare sprint, a squadre, a tecnica libera, maschili e femminili.
Su cosa sia lo sci di  fondo, dopo 12 giorni di Olimpiadi, non torniamo. Sul resto invece sì, che forse è il caso.

La tecnica libera è quella appunto libera: come è libero lo stile libero nel nuoto. Entro certi limiti è per l’appunto libera. Più in breve, è quella pattinata, più moderna e dinamica rispetto alla tecnica classica. Nel biathlon si usa solo la tecnica libera; nello sci di fondo a seconda delle gare c’è una o l’altra tecnica (a volte prima una e poi l’altra).

Le gare sprint, avrete intuito, sono quelle veloci, di sforzo esplosivo più che di resistenza.

Nella gara sprint a squadre le cose sono però un po’ diverse: perché è di fatto una gara a coppie, in cui nella finale i due atleti (o le due atlete) si alternano più volte su un percorso di un chilometro e mezzo. Parte uno, poi tocca all’altro, poi di nuovo al primo. Così per sei frazioni, quindi tre a testa. La finale è avvincente, perché è una staffetta ripetuta, su breve distanza, in cui le cose possono spesso cambiare in fretta.

Johannes Klaebo, vincitore finora – e per ora – di quattro medaglie d’oro, è in gara anche oggi (AP Photo/Matthias Schrader)

Le qualificazioni, in cui ogni atleta fa un solo giro, e che servono a qualificarsi alla finale a 15 squadre, sono oggettivamente meno avvincenti.

L’Italia può giocarsi una medaglia soprattutto a livello maschile con la coppia Elia Barp/Federico Pellegrino, già vincitori del bronzo nella staffetta di domenica. Le finali saranno dalle 11:45, le qualificazioni sono iniziate alle 9:45.

Snoop Dogg continua le sue Olimpiadi

Dopo aver provato a giocare curling ed essere salito su una Zamboni, ieri sera il famoso rapper statunitense era al Forum di Assago a Milano, per vedere la gara femminile di pattinaggio di figura. Era di fianco a Martha Stewart, commentatrice per NBC, e a Ilia Malinin, il fortissimo pattinatore statunitense che sta facendo parlare tanto di sé. 

(Jean Catuffe/Getty Images)