Pattinaggio di figura e hockey femminile, stasera alle Olimpiadi

In giornata, invece, l'Italia ha vinto l'oro nello short track e il bronzo nel curling: le notizie e le cose curiose da Milano Cortina, man mano che arrivano, e che ci vengono in mente

La nazionale statunitense femminile di hockey prima della partita contro il Canada, il 10 febbraio a Milano (AP Photo/Hassan Ammar)

Si sta per concludere la quarta giornata delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Il Post segue tutto quello che succede ai Giochi con questo liveblog.

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Quattro fratelli, due vittorie

Alle Olimpiadi di Milano Cortina è stata una giornata di ori vinti in famiglia. Sia il torneo di doppio misto del curling che la finale della gara a squadre miste del salto con gli sci sono stati vinti da una coppia di fratelli. Nel curling i fratelli svedesi Isabella Wranaa e Rasmus Wranaa. Nel salto con gli sci facevano parte del quartetto vincitore i fratelli Domen e Nika Prevc, peraltro parte di una famiglia con una grande storia nel salto con gli sci.

Daniel Grassl è primo nel pattinaggio di figura, per ora

È in corso a Milano il programma corto del singolo maschile, quello che precede il programma libero (che sarà il 13 febbraio e a cui accedono solo i migliori 24 pattinatori). Il programma corto ha elementi tecnici obbligatori ed è più breve; quello libero, come avrete intuito, dura di più e consente di prendersi più libertà nel decidere cosa fare.. Entrambi i programmi vengono eseguiti su una musica scelta dal pattinatore o dalla pattinatrice. 

Al momento in testa alla classifica c’è l’italiano Daniel Grassl, che ha eseguito una routine pressoché priva di errori, che gli è valsa un punteggio di 93,46. Ma ancora deve presentarsi sul ghiaccio il portentoso Ilia Malinin. Il punteggio è risultato della somma tra il punteggio per gli elementi tecnici (52,73) e di quello per la composizione, presentazione e valutazione tecnica (40,73). 

Le uniche Olimpiadi senza animali

Tra le due, quelle estive e quelle invernali, le Olimpiadi invernali sono le sole a non avere gare che prevedono l’uso di animali. In quelle estive c’è l’equitazione, nelle sue varie declinazioni (escluso il pentathlon moderno, che ha preso un’altra strada nel semi-disperato tentativo di restare moderno), e c’erano state – seppur poi non ufficialmente riconosciute come olimpiche – gare di pesca sportiva e tiro al piccione. In quelle invernali, invece, non ci sono mai state gare ufficialmente riconosciute che abbiano previsto l’uso di animali.

Anche alle Olimpiadi invernali ci furono comunque, diversi decenni fa, gare di slitte trainate da cani, gare di equitazione e anche lo skijöring, una sorta di sci nautico però sulla neve e con le renne, o con i cavalli, come propulsori. E poi dite che è “strano” il biathlon.

Lo skijoring nel 1936 a Lake Placid, Stati Uniti (Underwood Archives/Getty Images)

È dal 1994 che la Germania non perde una finale olimpica di slittino femminile. Cambiano le atlete, passano le generazioni, si aggiornano materiali, tecniche e tecnologie. Ma alla fine vince la Germania: otto ori nelle ultime otto edizioni, come nessun altro paese è riuscito a fare in nessun altro evento delle Olimpiadi invernali.

La Slovenia ha vinto la gara a squadre miste nel salto con gli sci, prevedibilmente

È finita a Predazzo, in Val di Fiemme, la finale della gara a squadre mista di salto con gli sci, in cui si compete con salti da trampolino normale e dove le squadre sono composte da due atlete e due atleti. Alla finale, a cui non c’era l’Italia, accedevano otto squadre. Le squadre dal secondo al quarto posto (Norvegia, Giappone e Germania) hanno fatto tra i 1.038 e i 1.032 punti. La Slovenia ha vinto con 1.609. 

La Slovenia era la netta favorita per la gara, dato che sono sloveni i fratelli Domen e Nika Prevc. Sono entrambi detentori di un record mondiale nel salto con gli sci. Domen Prevc ha 26 anni e sua sorella minore, Nika Prevc, ne ha 20.

Nika Vodan, Nika Prevc, Domen Prevc e Anze Lanisek (Lars Baron/Getty Images)

C’è poi il fatto che, in generale, la Slovenia va forte nello sport. Ha poco più di due milioni di abitanti, eppure oltre ai quattro ori olimpici qui sopra, tra loro ci sono Tadej Pogacar e Luka Doncic: il miglior ciclista al mondo e uno dei più forti giocatori di basket in attività. E diversi altri sportivi di altissimo livello.

Le ragioni sono molte: la varietà del territorio, il buon uso di fondi europei, una generale propensione all’attività fisica e un contesto che incentiva ragazzi e ragazze a provare diversi sport, prima di specializzarsi in uno solo. In Slovenia, l’unico paese europeo con le montagne nella sua bandiera, il salto con gli sci è però una vera passione. Lo praticava, da ragazzo, anche il ciclista Primoz Roglic, vincitore del Giro d’Italia, che in questi giorni è a Predazzo, da tifoso, con molti altri suoi connazionali.                                          

Un curling che non ce l’ha fatta

Il curling non è l’unico sport come il curling. Esistono altri sport con oggetti che scivolano sul ghiaccio, che ci vengono fatti scivolare con l’obiettivo di avvicinarli il più possibile a uno specifico centro; altre versioni simili di giochi probabilmente nati quando qualcuno – in alcuni casi diversi secoli fa – si chiese «e perché non facciamo questa cosa, però sul ghiaccio?». Uno di questo è l’ice stock: ci sono stati momenti in cui sembrava essere messo persino meglio del curling, ma poi la storia è andata da un’altra parte. In qualche modo, comunque, l’ice stock ancora esiste e resiste. 

Eppure è il destino del piccolo sport di cui si sono appena tenuti i Mondiali in Alto Adige, e che sogna le Olimpiadi

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La finale degli altri, nel curling

È finita la finale del torneo doppio misto di curling, in cui l’Italia ha vinto la medaglia di bronzo nella “small final” dopo aver perso la semifinale di ieri contro gli Stati Uniti. Nella finale ha vinto la Svezia: 6-4 contro la coppia statunitense che aveva eliminato l’Italia in semifinale.

L’ottava e ultima end si è conclusa con un paio di errori da entrambe le parti – un po’ di tensione nervosa e un po’ di stanchezza, forse, viste le tante partite giocate prima di questa finale – e con un vincente lanciato dalla svedese Isabella Wranaa. Con lei gioca Rasmus Wranaa, suo fratello maggiore. Questa mattina, nella newsletter Doposcì, parlavamo di coppie miste nel curling: a volte lui e lei sono amici, a volte colleghi che magari nemmeno si stanno granché simpatici, altre volte marito-e-moglie.

I fratelli Rasmus Wranaa e Isabella Wranaa dopo la loro vittoria (AP Photo/Bernat Armangue)

Stasera alle Olimpiadi

Sarà una serata più tranquilla di altre, almeno a guardare il programma e perlomeno in termini di medaglie.

Ma ci sarà comunque modo di seguire, senza troppe distrazioni, due ottimi eventi olimpici. Il pattinaggio di figura, con due italiani in gara e con Ilia Malinin da ammirare; e Canada-Stati Uniti nell’hockey femminile. Una sorta di anticipazione di quella che tra qualche giorno potrebbe essere la finale del torneo.

18:30 – Pattinaggio di figura (uomini): singolo, programma corto (Daniel Grassl, Matteo Rizzo)
18:45 – Salto con gli sci (squadre miste): trampolino normale, 1° salto (Giovanni Bresadola, Alex Insam, Annika Sieff, Martina Zanitzer); eventuale finale alle 20:00
20:10 – Hockey su ghiaccio (donne): Canada-Stati Uniti, fase a gironi

A volte le cose non vanno come previsto

Le Olimpiadi purtroppo sono anche le delusioni di chi si allena duramente per anni, e poi vede i propri sforzi vanificati, magari per pochi centimetri o pochi centesimi di secondo. Lo mostrano bene queste foto.

Laura Pirovano consola Martina Peterlini al termine della combinata di sci alpino a Cortina d’Ampezzo, 10 febbraio 2026 (AP Photo/Andy Wong)


La britannica Mia Brookes durante la finale di snowboard big air a Livigno, 9 febbraio 2026 (AP Photo/Lindsey Wasson)


La sciatrice cinese Eileen Gu contrariata per una caduta durante la finale dello slopestyle femminile, in cui comunque ha vinto l’argento. Livigno, 9 febbraio 2026 (AP Photo/Gregory Bull)

Niente medaglie dallo slittino singolare femminile, ma andiamo ai quarti nell’hockey

È finita la finale dello slittino singolo femminile. Le italiane Verena Hofer e Sandra Robatscher, che erano arrivate alla quarta e ultima run come quarta e sesta classificata, hanno terminato la gara al quarto e al quinto posto. L’oro è andato alla tedesca Julia Taubitz, con quasi un secondo di vantaggio sulla seconda.

A proposito di atlete tedesche, la Germania ha battuto 2-1 l’Italia, nell’hockey femminile. L’Italia si è comunque qualificata ai quarti di finale (per la prima volta alle Olimpiadi invernali), e giocherà contro la prima del Gruppo A, quello con le squadre più forti. A vincere quel gruppo sarà una tra Stati Uniti e Canada, che giocano stasera dalle 20:10.

Julia Taubitz all’arrivo (Richard Heathcote/Getty Images)

La gara di slittino – in cui stanno per scendere le ultime due atlete, comprese le due italiane – si sta svolgendo nel Cortina Sliding Centre. A seconda del tipo di slitta (bob, slittino o skeleton) e del tipo di gara, la pista ha però una lunghezza diversa, dovuta a un diverso punto di partenza. In questo caso la lunghezza è di un chilometro e 410 metri: il dislivello è di 95 metri, la pendenza massima pari al 18 per cento e le curve sono in tutto 14.

L’Italia dell’hockey, intanto

Mentre Rai 2 è passata da un po’ allo slittino, prosegue la partita di hockey femminile tra Italia e Germania. La partita è sull’1-1 e siamo al terzo periodo (il terzo e ultimo tempo). L’Italia è già certa del passaggio ai quarti di finale, per la prima volta nella sua storia. Ma si sta giocando – in una partita difensiva, per diversi minuti in inferiorità numerica – la possibilità di arrivare ai quarti come seconda o come terza classificata del suo girone.

 

È tempo di slittino, olè

Comincia la quarta e ultima run della gara di slittino singolo femminile, con le italiane che gareggeranno nella seconda metà dell’elenco delle atlete qualificate. Ci sono quattro manche su due giorni. I tempi vengono sommati e vince l’atleta con il tempo totale minore.

«Quale gobba?»

Qualcuno sui social si è chiesto se la persona che compare in un video di questo sport sia un atleta olimpico o solo qualcuno spinto malamente giù per una pista da sci. Ma una gara del genere esiste davvero, si chiama moguls (o gobbe) ed è una tipologia di sci acrobatico, o freestyle. Atlete e atleti sciano lungo un percorso ripido e pieno di gobbe appunto, su cui poi eseguono due salti acrobatici. Il punteggio viene calcolato in base a tre criteri: la tecnica nell’affrontare le gobbe, la qualità delle acrobazie e la velocità con cui concludono il percorso.

Un video delle gare di moguls a Pechino 2022

Oggi la 19enne Manuela Passaretta avrebbe dovuto partecipare alla prima batteria di qualificazioni dello sci acrobatico gobbe femminile, ma non ha gareggiato a causa di un problema fisico. In teoria potrebbe riprovarci domani, nella seconda batteria.

Appuntamento con lo slittino, con i suoi guantini chiodati

Tra poco più di mezz’ora ci sarà la quarta e ultima run della gara di slittino singolo femminile, in cui l’Italia può puntare a ottenere la sua terza medaglia del giorno. Al termine della terza run infatti Verena Hofer e Sandra Robatscher, le italiane in gara, hanno confermato le posizioni ottenute dopo le prime due lunedì, quando avevano chiuso rispettivamente al quarto e sesto posto.

La run finale comincerà alle 18:34: gareggeranno le 20 atlete con i tempi migliori fin qui, dal peggiore al migliore. Ah, e dei guantini chiodati e della loro importanza per lo slittino abbiamo parlato meglio qui.

Italia-Germania di hockey femminile è sullo 0-0

Alla fine del primo tempo, la partita di hockey su ghiaccio femminile tra Italia e Germania è ferma sullo 0-0. Come vi avevamo raccontato ieri l’Italia si è già qualificata per i quarti di finale, per la prima volta nella storia dei Giochi: in questa partita si decide solo se passerà come seconda o terza del girone dietro alla Svezia.

Un casco problematico, secondo il CIO

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha vietato all’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych di usare il casco con cui martedì mattina si era presentato alle prove della gara di skeleton, lo sport di scivolamento in cui si percorre una pista di ghiaccio a pancia in giù, su un attrezzo simile a uno slittino. Il motivo è che sul casco c’erano le illustrazioni di alcune atlete e atleti ucraini uccisi durante la guerra con la Russia.

Vladyslav Heraskevych durante gli allenamenti di skeleton a Cortina d’Ampezzo, 10 febbraio 2026 (AP Photo/Alessandra Tarantino)

La decisione del CIO è stata contestata dalla prima ministra ucraina, Yulia Svyrydenko, che l’ha definita «totalmente sbagliata». Per Svyrydenko, ricordare gli oltre 650 sportivi ucraini morti non è una questione politica, ma di dignità.

Tremila uova al giorno, nel Villaggio Olimpico di Milano

Ogni giorno Fondazione Milano Cortina 2026 condivide con i giornalisti comunicati e note stampa su temi legati alle Olimpiadi, seppur non necessariamente sportivi. Quello di oggi – che riceviamo e volentieri condividiamo, come si dice in questi casi – parla di “tradizione italiana a tavola nei Villaggi Olimpici”. Inizia così:

Lo stile italiano è al centro dei menu: pasta e pizza presidiano le stazioni dedicate ai carboidrati, affiancate da salumi, formaggi, frutta e dessert. Accanto ai grandi classici, trovano spazio anche piatti e prodotti legati ai territori ospitanti – ad esempio, la bresaola in Valtellina e i canederli in Alto Adige – per offrire agli atleti un autentico assaggio d’Italia durante i Giochi.

Poi arrivano i numeri:

Ogni giorno, nel Villaggio Olimpico di Milano vengono preparati fino a 4.500 pasti; quasi 4.000 nel Villaggio Olimpico di Cortina e circa 2.300 nel Villaggio di Predazzo, con una media di sei chef per ristorante in ciascun Villaggio. Gli atleti possono scegliere tra diverse stazioni – carboidrati, proteine, opzioni vegetariane, oltre a proposte di cucina internazionale – con un’offerta che varia tra colazione, pranzo e cena.

Solo nel Villaggio Olimpico di Milano, le cucine servono ogni giorno circa 3.000 uova e circa 450 chilogrammi di pasta, a conferma di come tradizione e fabbisogno energetico possano incontrarsi in modo concreto.

Domanda su cui scervellarvi, e nel caso litigare: quante porzioni di carbonara si potrebbero fare, con tremila uova e 450 chili di pasta?

C’è lo slittino femminile, con Verena Hofer e Sandra Robatscher messe bene

Si stanno correndo anche le ultime due run dello slittino singolo femminile. Lunedì, al termine delle prime due, le italiane Verena Hofer e Sandra Robatscher avevano chiuso rispettivamente in quarta e sesta posizione, e probabilmente l’Italia potrà ambire a una medaglia nella finale a seguire.

Lo slittino è uno degli sport di scivolamento in cui c’è un paese che domina. Quale? Lo avevamo raccontato qui.