La Turchia è fuori dai Mondiali

Dopo essere stata battuta dal Paraguay 1-0: è la prima sorprendente eliminazione di questa edizione

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Il giocatore di Juventus e Turchia Kenan Yildiz piange per l'eliminazione della sua nazionale (AP Photo/Eugene Hoshiko)

I Mondiali maschili di calcio si giocano in Canada, Stati Uniti e Messico dall’11 giugno al 19 luglio; al Post li seguiamo anche con questo liveblog, e cliccando qui potete vedere tutti i risultati delle partite, il calendario e le classifiche.

Liveblog

Henry e Ibrahimovic sanno ancora come si fa

Ieri sera i due famosissimi calciatori, che in queste settimane stanno commentando i Mondiali negli Stati Uniti per FOX Sports, hanno palleggiato in modo molto creativo e divertente negli studi dell’emittente. Insomma, hanno ancora quel tocco lì:

Thierry Herny è uno dei più forti calciatori francesi di sempre, e negli ultimi anni è diventato un allenatore e soprattutto un commentatore molto apprezzato.

Lo svedese Zlatan Ibrahimovic, invece, non è apprezzato come una volta. Al Milan – dove finì in modo memorabile la sua carriera da calciatore – è spesso criticato dai tifosi per il ruolo poco chiaro che ricopre rispetto alla società, e le sue scelte discutibili; negli Stati Uniti è stato criticato per una certa arroganza e supponenza con cui fa l’opinionista.

Un’altra triste statistica per Cristiano Ronaldo?

Ormai lo avrete capito, se siete assidui lettori o lettrici di questo liveblog. La mattina qui escono un sacco di statistiche sulle partite della sera e della notte prima. Alcune sono effettivamente utili per capire com’è andata una partita, come gioca una squadra o come sta andando un giocatore. A volte ne vengono proposte di davvero fantasiose e inutili, così tanto che fanno il giro e finiamo lo stesso per raccontarvele. In generale, bisogna sempre stare attenti a non farsi impressionare dai dati, e contestualizzarli.

Stamattina, tra le altre cose, è emerso che il noto attaccante portoghese Cristiano Ronaldo ha registrato meno dribbling riusciti del portiere del Brasile Alisson (che ha però giocato una partita in più, per quanto possa contare). È una statistica semplice ma d’impatto, che racconta il suo inizio tutt’altro che brillante a questi Mondiali. Ma va anche contestualizzata, visto che sui social recentemente c’è una certa tendenza a cercare numeri negativi su di Ronaldo: tutto il Portogallo ha giocato male la sua prima (e finora unica) partita contro la Repubblica Democratica del Congo, che dal canto suo ha grandi meriti difensivi. 

Matheus Cunha non è l’attaccante che i tifosi del Brasile volevano, ma è quello che gli serve

Dopo il deludente pareggio di domenica scorsa contro il Marocco, l’allenatore del Brasile Carlo Ancelotti aveva deciso di cambiare qualcosa per la partita contro Haiti; in attacco, per esempio, aveva deciso di sostituire Igor Thiago con Matheus Cunha. Una scelta un po’ impopolare: con l’infortunio di Neymar, il più amato e creativo attaccante brasiliano, i tifosi si aspettavano che avrebbe giocato il 19enne Endrick, che durante le amichevoli pre-Mondiali aveva pure fatto vedere qualcosa di buono.

Quella di Ancelotti, però, è stata la scelta giusta: contro Haiti il Brasile ha vinto 3-0 e Cunha ha segnato una doppietta. Ma non solo. Cunha si è mosso molto, ha recuperato un po’ di palloni e ha cercato e distribuito numerosi passaggi, molto precisi, dando avvio a diverse azioni offensive.

Matheus Cunha, che indossa il numero 9 (storicamente quello del centravanti, a cui si chiede anzitutto di fare gol) festeggia il suo gol contro Haiti, insieme a Vinicius Jr. (Roger Wimmer/ISI Photos/ISI Photos via Getty Images)

Cunha ha 27 anni e gioca nel Manchester United, in Inghilterra. In questa stagione è stato quasi sempre titolare, facendo 10 gol e 4 assist in 33 partite di campionato e aiutando il Manchester United a tornare in Champions League dopo anni complicati. 

Il calciomercato non si ferma nemmeno coi Mondiali

Giugno, luglio e agosto sono i mesi in cui tifose e tifosi di calcio possono fantasticare. Buona parte delle attenzioni, di solito, si focalizza sul calciomercato, inteso come l’acquisto e la vendita di giocatori da parte delle squadre.

In estate, di conseguenza, si affollano le trasmissioni televisive, gli articoli e le dirette social sul calciomercato. E, in particolare negli ultimi anni, i profili social degli “esperti” (o sedicenti tali) vengono consultati di continuo alla ricerca di qualche notizia: non serve per forza che sia vera, basta che dia speranza e alimenti qualche chiacchiera.

Ormai questa cosa non si ferma nemmeno con i Mondiali, che fino al 19 luglio (la data della finale) si prendono gran parte dell’attenzione mediatica. Per capirci, DAZN – l’unica emittente che trasmette tutte le partite del torneo in Italia – ha come ospite fisso Fabrizio Romano, il più noto e affidabile esperto di calciomercato al mondo.

Ieri, per fare un esempio, lo stesso Romano ha detto che il centrocampista marocchino Ismael Saibari – che stanotte ha segnato il gol della vittoria contro la Scozia e che fino alla scorsa stagione giocava nel PSV, nei Paesi Bassi – andrà al Bayern Monaco. E che ha fatto le visite mediche (obbligatorie, prima di un trasferimento) proprio negli Stati Uniti, dove il Marocco ha la sua base in questi Mondiali.

Il Real Madrid, uno dei club più importanti al mondo, ha annunciato il suo prossimo allenatore, José Mourinho, mentre era in corso la prima partita dei Mondiali, e nei giorni successivi di aver “acquistato” lo spagnolo Marc Cuccurella e il portoghese Bernardo Silva: entrambi giocano questi Mondiali.

Gli ultimi Mondiali in cui vedremo la Germania sponsorizzata da Adidas, almeno per un po’

È uno degli argomenti di cui tratta il numero di oggi di Post Partita, la newsletter gratuita del Post sui Mondiali maschili di calcio. Ma dentro si parla anche dell’eliminazione della Turchia, dell’ottimo inizio degli Stati Uniti e di un Brasile che deve ancora convincere. 

Un campione del mondo al Ravenna, in Serie C

L’attaccante brasiliano Ronaldinho –  uno dei giocatori più amati negli anni Duemila e vincitore dei Mondiali nel 2002 – andrà al Ravenna, in Serie C. 

Ronaldinho ha 46 anni, non gioca di fatto da più di dieci anni e non sembra proprio in forma per poter giocare. Insomma, è una storia un po’ strana. Ve l’abbiamo raccontata qui:

Il Marocco e il suo tiki taka

Agli scorsi Mondiali il Marocco era diventato la prima squadra africana nella storia dei Mondiali a raggiungere le semifinali, e per la prima volta arrivava dunque al torneo con taaaaaante aspettative. E le ha rispettate: sia nel pareggio contro il Brasile che nella vittoria di stasera contro la Scozia ha giocato un calcio divertente e rapido, e ha dimostrato di potersi giocare questi Mondiali fino in fondo.

Per fare un esempio, stanotte hanno completato 601 passaggi su 671, con una precisione del 90 per cento. È il dato più alto mai registrato per una squadra africana ai Mondiali, e Opta (che fornisce questi dati) l’ha commentato scrivendo “tiki taka”. È un’espressione  che indica uno stile di gioco basato su un grande numero di passaggi corti e rapidi, volti a disorientare l’avversario. Divenne nota in ambiente calcistico per descrivere il gioco del Barcellona dell’allenatore Pep Guardiola, fra il 2008 e il 2012.

C’è un’altra anatra ai Mondiali

Ieri sera vi raccontavamo che a questi Mondiali l’animale più popolare è l’anatra Merlin. In gran parte dei video in cui compare, non fa poi granché: zampetta in giro per le strade di Città del Messico indossando una maglietta da calcio del Messico e piccole calze.

Ecco, c’è un’altra anatra. Si chiama Dawn e ieri ha partecipato a una marcia della Tartan Army, il tifo organizzato scozzese. 

A Providence, la città del Rhode Island dove c’è stata la marcia, Dawn è un’anatra ammaestrata parecchio famosa. Per un po’ di tempo fu la mascotte della squadra di basket dell’università locale, e oggi ha oltre 30mila follower su Instagram.

Neymar giocherà

L’attesissimo attaccante del Brasile sarà disponibile per la prossima partita della sua nazionale, nella mezzanotte italiana tra mercoledì e giovedì. Neymar era stato convocato per i Mondiali nonostante fosse alle prese con un infortunio e ha saltato le prime due partite. Ora però sembra poter giocare almeno una parte di gara. Lo ha confermato l’allenatore italiano Carlo Ancelotti, alla sua prima grande competizione con il Brasile. 

 

Almirón, il pioniere

In questi Mondiali calciatore paraguaiano Miguel Almirón non ha fatto né un gol né un assist per la sua squadra. Le uniche due cose degne di nota che ha fatto sono state prendere prima un cartellino giallo, nella prima partita contro gli Stati Uniti, e poi un cartellino rosso stamattina contro la Turchia.

Sia l’ammonizione che l’espulsione sono stati in un certo senso storici. In entrambi i casi si è vista una nuova applicazione del VAR, il sistema video con cui un arbitro può rivedere un’azione e rivalutare le sue decisione, che è stato potenziato in vista dei Mondiali e delle prossime stagioni.

Almirón ha visto l’applicazione di due nuove regole: in Stati Uniti-Paraguay era stato ammonito per aver simulato una caduta. L’arbitro inizialmente ci era cascato e aveva ammonito l’avversario, il presunto autore del fallo. Fino a questo mondiale l’errore non sarebbe stato corretto, invece ora l’arbitro può utilizzare il VAR anche in questa situazione.

Stamattina contro la Turchia Almirón invece ha parlato coprendosi la bocca ed è diventato il primo calciatore della competizione a essere espulso per questo. L’IFAB – l’organo internazionale che decide le regole del gioco del calcio – ha introdotto questa punizione per evitare che i giocatori facciano commenti razzisti o comunque offensivi senza essere visti.

E dire che la Turchia ci ha provato

Nel corso delle sue prime due partite ai Mondiali, la Turchia ha fatto zero gol. Questa cosa ha certo contribuito alla sua eliminazione prematura, ma non possiamo dire che non ci abbia provato.

In due partite ha fatto 62 tiri verso la porta: è il maggior numero di tentativi senza gol mai fatti in due partite ai Mondiali dal 1966, cioè da quando questo tipo di dati viene raccolto. 

Il girone C e il girone D dopo la seconda giornata

Tra ieri sera, stanotte e stamattina si sono giocate le partite del girone C e D di questi Mondiali. 

Dal girone C abbiamo una sola certezza: che Haiti, dopo aver subito la sua seconda sconfitta su due partite, arriverà ultima ed è eliminata dai Mondiali. 

Del girone D, invece, abbiamo già una vincitrice: gli Stati Uniti. La squadra che si pensava sarebbe arrivata prima – la Turchia – è ultima a zero punti, e le è toccata la stessa sorte di Haiti. Venerdì, insomma, Paraguay e Australia si giocheranno il secondo posto, l’unico che garantisce con certezza il passaggio del turno. 

Una vittoria attesa 16 anni, una sconfitta inaspettata

Nonostante abbia giocato un tempo con un giocatore in meno, il Paraguay ha retto l’attacco turco ed è riuscito a vincere la sua prima partita ai Mondiali, 16 anni dopo. 

Alcuni giocatori della Turchia – una squadra che ci si aspettava sarebbe arrivata prima nel girone D, lo stesso di Stati Uniti e Australia – stanno piangendo. Manca ancora una giornata da giocare, ma con zero punti la Turchia è diventata la seconda squadra a essere eliminata dai Mondiali dopo Haiti.

La Turchia ci prova, ma niente da fare

Stiamo per entrare nell’ultimo quarto della partita, e nonostante abbia un uomo in più la Turchia non riesce a fare gol.

Chissà come dovranno sentirsi i tifosi in Turchia, che si sono svegliati moooolto presto per poter vedere la propria nazionale:

(Talip Demirci/Anadolu via Getty Images)

Fine del primo tempo: Paraguay 1, Turchia 0

La squadre ci hanno messo un po’ a lasciare il campo, per via di una discussione tra lo staff turco e alcuni giocatori del Paraguay. C’è giusto un po’ di tensione.

Cartellino rosso per il Paraguay 🫢

Dopo un controllo al VAR (il sistema video con cui un arbitro può rivedere certe azioni e rivalutarle), l’attaccante del Paraguay Miguel Almiron è stato espulso per essersi coperto la bocca durante una discussione in campo. Da questi Mondiali, un atteggiamento del genere è punibile con il cartellino rosso. 

Siamo nei minuti di recupero del primo tempo.

Perché Turchia-Paraguay è importante per gli Stati Uniti

Se la Turchia non dovesse battere il Paraguay (ora stiamo andando proprio in quella direzione), gli Stati Uniti vincerebbero il girone D con una giornata d’anticipo. 

Arrivare primi ai giorni è un grosso vantaggio, perché garantisce un accoppiamento più favorevole ai sedicesimi di finale. Per capirci, la vincitrice del gruppo D affronterà una delle migliori otto terze che, su dodici, riusciranno a passare il turno.

Buongiorno! ☀️

Rieccoci, giusto in tempo per l’ultima partita della nottata, tra Turchia e Paraguay. Siamo ancora al primo tempo e per ora è in vantaggio il Paraguay, per 1-0.

Nella notte si sono giocate anche Marocco-Scozia, finita 1-0, e Brasile-Haiti, finita 3-0.

E buonanotte

Qui ci fermiamo per un po’, che i Mondiali sono belli ma anche riposarsi non è poi così male. Torniamo – noi che usiamo questa vaga e un po’ misteriosa prima persona plurale, e chissà quanti siamo in realtà – domattina presto. Con le sintesi e le cose più importanti, o più curiose, sulle partite della notte. E, come ogni giorno, con Post Partita, che ormai un po’ quasi ci offendiamo a dover ancora spiegare cos’è.