Sabato Francia-Inghilterra, domenica Spagna-Argentina

Mancano solo due partite: la finale 3°/4° posto e soprattutto quella che deciderà la vincitrice dei Mondiali

Partite e risultatiRicevi tutti gli aggiornamentiRicevi tutti gli aggiornamenti
Il terzino spagnolo Marc Cucurella (Juan Luis Diaz/Quality Sport Images/Getty Images)

I Mondiali maschili di calcio si giocano in Canada, Stati Uniti e Messico dall’11 giugno al 19 luglio; al Post li seguiamo anche con questo liveblog, e cliccando qui potete vedere tutti i risultati delle partite, il calendario e le classifiche, e qui il tabellone.

Liveblog

Facce mondiali

Anche per il fatto che i Mondiali si sono svolti in gran parte negli Stati Uniti, a vedere le partite sugli spalti c’erano spesso persone molto famose: attori e attrici di Hollywood, ex calciatori, famiglie reali. Abbiamo raccolto un po’ delle facce note fotografate nel pubblico:

Pedro Sánchez ci sarà

Vi abbiamo detto del presidente argentino Javier Milei, che ha deciso di non andare a vedere la finale dal vivo per scaramanzia (ha visto tutte le precedenti sette partite nello stesso posto, e non vuole cambiare), e vi abbiamo detto del presidente statunitense Donald Trump: lui invece ci sarà. Mancava all’appello il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez: anche se in questo periodo continua a dover gestire grane politiche e familiari, ha fatto sapere che domenica sarà a New York per tifare la Spagna nella finale contro l’Argentina.

Le sentite queste urla?

Sono quelle di Lele Adani, il divisivo commentatore delle partite sulla Rai, che si fa notare soprattutto quando gioca l’Argentina.

Lo farà anche domenica, quando farà il commento tecnico durante la telecronaca della finale contro la Spagna. Noi ne abbiamo parlato qui.

Tra due giorni vedremo quella coppa

La Coppa del Mondo, progettata negli anni Settanta dallo scultore italiano Silvio Gazzaniga. Il mese scorso siamo stati nel suo studio:

Anche l’UNICEF ha ripubblicato quella foto di Lionel Messi e Lamine Yamal

L’UNICEF, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di diritti dell’infanzia, ha scritto che Messi e Yamal «mettono a disposizione la loro voce e la loro visibilità» come ambasciatori per «sostenere e difendere i diritti dei bambini in tutto il mondo».

Si sta parlando di queste foto, in cui un giovane Messi fa il bagnetto a un giovanissimo Yamal, per chi non le avesse ancora viste.

Anelli molto vistosi per chi vince i Mondiali

I got a really big team
They need some really big rings

È parte di una canzone dei rapper nordamericani Drake e Future, e descrive abbastanza bene gli anelli che saranno regalati alla squadra che vince i Mondiali. «Ho una squadra davvero numerosa / c’è bisogno di anelli davvero grandi», dice il testo.

Reece James altro portiere

Nelle posizioni medie dei giocatori dell’Inghilterra contro l’Argentina dal 71° minuto in poi, ce n’è una particolarmente strana. Tutti i giocatori, compresi quelli più offensivi (Harry Kane e Jude Bellingham), sono molto vicini alla propria area di rigore, ma il difensore Reece James è addirittura alle spalle del proprio portiere Jordan Pickford.

È un altro dato che la dice lunga su quanto l’Inghilterra abbia pensato soltanto a difendersi, nel secondo tempo contro l’Argentina. James peraltro è uscito dal campo all’82° minuto e al suo posto è entrato un difensore ancor più difensore: il 34enne Dan Burn, alto due metri.

L’arbitro della finale commosso per essere l’arbitro della finale

Quando il presidente della Commissione Arbitrale della FIFA Pierluigi Collina ha detto agli arbitri del Mondiale chi di loro avrebbe arbitrato la finale, quello che è stato selezionato si è commosso parecchio.

È l’arbitro sloveno Slavko Vinčić, che ha 46 anni e nelle ultime stagioni ha diretto alcune partite molto importanti e delicate, tra cui la finale di Europa League del 2022 e la finale di Champions League del 2024.

New York avvolta dal fumo, a meno di tre giorni dalla finale

È stato causato da alcuni incendi che ci sono stati nei giorni scorsi in Canada, e ha reso la qualità dell’aria pessima, e la visibilità scarsa.

Domenica sera in New Jersey, vicino a New York, si gioca la finale dei Mondiali. La situazione comunque dovrebbe migliorare già da oggi, scrivono i giornali statunitensi, e domani dovrebbe piovere, il che aiuterebbe ulteriormente a diradare il fumo.

Staten Island Ferry, 16 luglio 2026 (AP Photo/Yuki Iwamura)

Un altro modo di vedere Inghilterra-Argentina

Ieri vi dicevamo che l’Inghilterra, dopo aver segnato il gol del vantaggio contro l’Argentina, ha praticamente smesso di giocare, rintanandosi in difesa e subendo infine due gol. Da questa grafica interattiva (che vi abbiamo già mostrato per altre partite) si capisce bene:

Il presidente argentino Javier Milei non vedrà dal vivo la finale

Lo ha detto ieri, menzionando soprattutto la scaramanzia. Vedrà la finale da casa, dove ha visto tutte e sette le partite che hanno portato l’Argentina fin qui.

Ci sarà invece il suo amico Donald Trump, come vi dicevamo ieri.

(AP Photo/Mark Schiefelbein)

BuongiorNO!

Nemmeno oggi ci sono partite😢 ma manca sempre meno al gran finale. Si comincia domani sera con Francia-Inghilterra, la finale 3°/4° posto o finalina.

E poi domenica sera il gran finale, con Spagna-Argentina. Anche oggi avremo qualcosa da raccontarvi qui dentro, non temete.

A domani!

Il liveblog torna domattina presto, come-di-consueto, e poco dopo vi arriverà la newsletter Post Partita. Domani non ci sono partite, ma vi terremo comunque compagnia da queste parti. Ci riposiamo un po’, fatelo anche voi: buonanotte!

Alla finale dei Mondiali di domenica ci sarà anche Trump

L’ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Venerdì Trump parteciperà anche a un ricevimento della FIFA organizzato all’interno della Trump Tower, il grattacielo di proprietà del presidente degli Stati Uniti a New York. Trump e il presidente della FIFA Gianni Infantino sono in ottimi rapporti, e nell’ultimo anno il secondo ha provato a compiacere il primo in più occasioni. La finale tra Spagna e Argentina si giocherà il 19 luglio allo stadio del New Jersey.

Le ATP Finals si terranno a Torino anche nel 2027

Lo ha annunciato giovedì il presidente della FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel), Angelo Binaghi.

Sono rimasti due allenatori che hanno fatto quasi solo questo

Cioè allenare nazionali, piuttosto che squadre di club. Le squadre che sono in finale ai Mondiali, Spagna e Argentina, sono infatti allenate rispettivamente da Luis de la Fuente e Lionel Scaloni. Prima di avere il ruolo attuale, nessuno dei due aveva mai allenato in grandi squadre di club, come invece hanno fatto tanti allenatori di nazionali forti in questo Mondiale (Carlo Ancelotti del Brasile, Thomas Tuchel dell’inghilterra, Julian Nagelsmann della Germania o Mauricio Pochettino degli Stati Uniti).

De la Fuente ha allenato quasi solo nelle serie minori spagnole e le nazionali giovanili della Spagna. Allenò anche il Deportivo Alavés nel 2011, una squadra piuttosto conosciuta, ma quando era nella terza serie e per solo undici partite. Invece Scaloni è stato vice-allenatore al Siviglia, vice-allenatore dell’Argentina, allenatore dell’Argentina Under 20 e basta, prima di allenare Lionel Messi.

Bellingham vs Barco

Al termine della partita tra Inghilterra e Argentina, il centrocampista offensivo inglese Jude Bellingham ha avuto qualcosa da dire (e da sbracciare) con la riserva argentina Valentín Barco. Ne è venuta fuori una piccola rissa che ha coinvolto alcuni altri giocatori, terminata dopo pochi secondi.

Dopo il gol del 2-1 dell’Argentina Barco è entrato in campo a esultare con molta foga. Bellingham deve averlo notato, se l’è legata al dito e ha rosicato un po’.

L’ultima telecronaca di Stefano Bizzotto ai Mondiali

È stata quella della semifinale tra Spagna e Francia di martedì sera, finita 2 a 0. Dopo la fine del torneo Bizzotto, che ha 65 anni, andrà in pensione. Bizzotto lavora in Rai dal 1991, ha uno stile di commento sobrio e composto ed è uno dei telecronisti più apprezzati dell’emittente. In questi Mondiali (i noni della sua carriera) ha commentato le partite insieme ad Andrea Stramaccioni, che collaborava con lui già da qualche anno e con cui ha una certa complicità professionale.

Stefano Bizzotto (Rai)

Alexis Mac Allister non perde mai

Almeno quando gioca con l’Argentina ai Mondiali. Mac Allister ha giocato 13 partite e non ne ha persa nessuna ai Mondiali: è un record di cui avevamo già parlato riguardo al difensore francese Jules Koundé, che però ha perso contro la Spagna in semifinale.

Bella la maglia dell’Argentina, eh?

E ha pure tutta una storia dietro, pensate. Quei motivi azzurri e blu a spirale che vedete sullo sfondo nero sono ispirati al fileteado porteño, un motivo decorativo tipico di Buenos Aires, la capitale dell’Argentina.

Cristian Romero (Richard Sellers/Sportsphoto/Allstar via Getty Images)

Secondo The Athletic, il fileteado nacque agli inizi del Novecento, quando molti immigrati italiani giunti da poco in Argentina iniziarono a lavorare decorando i carri e i vagoni dei commercianti che circolavano per Buenos Aires. Usando della vernice avanzata, ci dipingevano sopra intricati motivi a spirali e floreali, simmetrici e coloratissimi, che ancora oggi si possono vedere in giro per la città.